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Steven Heller confessa il senso di colpa per l'IA in una lettera aperta a Papa Leone XIV

opinion-review · 2026-05-28

In una rubrica in stile confessionale per PRINT Magazine, il critico di design Steven Heller ammette di aver utilizzato programmi di IA gratuiti online per generare immagini, nonostante gli avvertimenti dei colleghi e l'enciclica 'Magnifica Humanitas' di Papa Leone XIV. Heller, che in precedenza ha tenuto un corso di ricerca 'NO Google' presso il Master in Design Criticism della SVA, paragona l'evoluzione dell'IA a quella dei motori di ricerca. Nota che il New York Times vieta severamente l'uso di media generati dall'IA per la pubblicazione. Le immagini 'schifezze' generate dall'IA di Heller accompagnano l'articolo, che descrive come maliziose piuttosto che odiose.

Fatti principali

  • Steven Heller ha scritto una lettera aperta a Papa Leone XIV confessando l'uso dell'IA.
  • L'enciclica 'Magnifica Humanitas' di Papa Leone XIV ha spinto Heller alla confessione.
  • Heller utilizza programmi di IA gratuiti online durante l'insonnia per generare immagini.
  • Ha tenuto un corso di ricerca 'NO Google' presso il Master in Design Criticism della SVA per tre anni.
  • Il New York Times vieta severamente l'uso di media generati dall'IA sulle sue piattaforme.
  • Heller paragona l'IA a Google come aiuto alla ricerca che fornisce anche interpretazione.
  • L'articolo include diverse immagini generate dall'IA da Heller.
  • Heller descrive il suo output IA come 'schifezze' e 'malizia'.

Entità

Artisti

  • Steven Heller

Istituzioni

  • PRINT Magazine
  • School of Visual Arts (SVA)
  • The New York Times

Fonti