Il 'Grenfell' di Steve McQueen Costringe a un Confronto con la Tragedia alla Serpentine
Il nuovo film di Steve McQueen 'Grenfell', ora in mostra alla Serpentine Gallery di Londra, si avvicina al sito dell'incendio della Grenfell Tower tramite elicottero, orbitando attorno allo scheletro bruciato sia come monumento che come scultura modernista. Girato sei mesi dopo l'incendio del 2017 che infuriò per 60 ore e causò 72 vittime, il film muto di 24 minuti si sofferma sulla struttura cenere della torre, rivelando segni di attività umana come ponteggi e sacchi di detriti bruciati. La tecnica caratteristica di McQueen di inquadrature lunghe e scomode riecheggia i suoi lavori precedenti come 'Five Easy Pieces' (1995) e 'Hunger' (2008). Il film oscilla tra riverenza per i morti e complessità estetica formale, senza mai collegare esplicitamente tragedia e arte. All'uscita, gli spettatori incontrano i nomi delle 72 vittime sul muro della galleria, impartendo un imperativo morale di non dimenticare mai. L'assenza di parole o messaggi durante tutto il film assicura che il legame rimanga implicito, come un corpo e un testimone della morte.
Fatti principali
- Il film 'Grenfell' di Steve McQueen è in mostra alla Serpentine Gallery di Londra.
- Il film è stato girato sei mesi dopo l'incendio della Grenfell Tower del 2017.
- L'incendio infuriò per 60 ore e causò 72 vittime.
- Il film si avvicina alla torre tramite elicottero, orbitando attorno alla struttura.
- Il film di 24 minuti non contiene parole o messaggi.
- La tecnica di McQueen di inquadrature lunghe è presente in lavori precedenti come 'Five Easy Pieces' (1995) e 'Hunger' (2008).
- La torre è presentata sia come monumento ai morti che come scultura modernista.
- I nomi delle 72 vittime sono esposti sul muro della galleria all'uscita.
Entità
Artisti
- Steve McQueen
Istituzioni
- Serpentine Gallery
Luoghi
- London
- United Kingdom
- Grenfell Tower
- North Kensington