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L'arte iterabile di Stephen Prina: spostamento e traduzione

publication · 2026-04-22

La pratica di Stephen Prina, come analizzata da Pedro de Llano in un saggio per Afterall, ruota attorno all'appropriazione e alla ricontestualizzazione di manufatti culturali. Le sue opere, tra cui installazioni, video e performance, derivano da riflessioni sulla produzione e ricezione di altre opere d'arte, in particolare del Modernismo. Prina definisce il suo approccio come 'system specific', andando oltre la site specificity e la critica istituzionale per coinvolgere fattori discorsivi innescati dai manufatti culturali. Un'opera chiave, 'Exquisite Corpse: The Complete Paintings of Manet' (1988-in corso), riproduce tutti i 556 dipinti di Manet sostituendo il contenuto pittorico con acquerelli monocromatici, enfatizzando il contesto sull'immagine. Un altro pezzo, 'Galerie Max Hetzler' (1991), utilizza stampe a contatto e modelli architettonici per esplorare l'effetto del contesto cambiato su un'opera site-specific. 'Dom Hotel, Room 101' (1995) fa riferimento a un film e a un romanzo per ricostruire una storia attraverso elementi spaziali e linguistici. 'The Second Sentence of Everything I Read Is You' (2006-in corso) è un'installazione musicale itinerante che affronta le condizioni della produzione e diffusione dell'arte. Il lavoro di Prina mette in discussione l'oggetto autonomo e la site-specificità, proponendo un concetto di arte 'iterabile' e 'itinerante' che genera nuovi significati attraverso i contesti.

Fatti principali

  • Il lavoro di Stephen Prina si appropria di manufatti culturali come i dipinti di Manet, fotografie, sceneggiature cinematografiche e architettura.
  • Prina definisce la sua pratica come 'system specific', diversa dalla site specificity e dalla critica istituzionale.
  • 'Exquisite Corpse: The Complete Paintings of Manet' (1988-in corso) riproduce tutti i 556 dipinti di Manet con acquerelli monocromatici.
  • 'Galerie Max Hetzler' (1991) utilizza 163 stampe a contatto e modelli architettonici per documentare mostre dal 1974 al 1991.
  • 'Dom Hotel, Room 101' (1995) è ispirato al film 'Non riconciliati' e al romanzo di Heinrich Böll 'Biliardo alle nove e mezzo'.
  • 'The Second Sentence of Everything I Read Is You' (2006-in corso) è un'installazione musicale itinerante con canzoni basate su testi di vari autori.
  • Il lavoro di Prina esplora l'effetto del tempo e del contesto sull'arte, enfatizzando la storicità e la traduzione.
  • Il saggio è stato scritto da Pedro de Llano e pubblicato su Afterall il 7 settembre 2009.

Entità

Artisti

  • Stephen Prina
  • Édouard Manet
  • Christopher Williams
  • Hans Haacke
  • Jean-Marie Straub
  • Danièle Huillet
  • Heinrich Böll
  • Alexander Alberro
  • Julie Ault
  • Roland Barthes
  • Marcel Broodthaers
  • Johanna Burton
  • Andrea Fraser
  • Bettina Funcke
  • William Shakespeare
  • Nuit Banai
  • James Mayer
  • Lynn Thomas

Istituzioni

  • Afterall
  • Witte de With Center for Contemporary Art
  • Galerie Max Hetzler
  • Luhring Augustine Hetzler
  • Kunsthalle Zürich
  • University of Minnesota Press

Luoghi

  • Rotterdam
  • Netherlands
  • Cologne
  • Germany
  • Los Angeles
  • United States
  • Zürich
  • Switzerland
  • Madrid
  • Spain

Fonti