L'arte iterabile di Stephen Prina: spostamento e traduzione
La pratica di Stephen Prina, come analizzata da Pedro de Llano in un saggio per Afterall, ruota attorno all'appropriazione e alla ricontestualizzazione di manufatti culturali. Le sue opere, tra cui installazioni, video e performance, derivano da riflessioni sulla produzione e ricezione di altre opere d'arte, in particolare del Modernismo. Prina definisce il suo approccio come 'system specific', andando oltre la site specificity e la critica istituzionale per coinvolgere fattori discorsivi innescati dai manufatti culturali. Un'opera chiave, 'Exquisite Corpse: The Complete Paintings of Manet' (1988-in corso), riproduce tutti i 556 dipinti di Manet sostituendo il contenuto pittorico con acquerelli monocromatici, enfatizzando il contesto sull'immagine. Un altro pezzo, 'Galerie Max Hetzler' (1991), utilizza stampe a contatto e modelli architettonici per esplorare l'effetto del contesto cambiato su un'opera site-specific. 'Dom Hotel, Room 101' (1995) fa riferimento a un film e a un romanzo per ricostruire una storia attraverso elementi spaziali e linguistici. 'The Second Sentence of Everything I Read Is You' (2006-in corso) è un'installazione musicale itinerante che affronta le condizioni della produzione e diffusione dell'arte. Il lavoro di Prina mette in discussione l'oggetto autonomo e la site-specificità, proponendo un concetto di arte 'iterabile' e 'itinerante' che genera nuovi significati attraverso i contesti.
Fatti principali
- Il lavoro di Stephen Prina si appropria di manufatti culturali come i dipinti di Manet, fotografie, sceneggiature cinematografiche e architettura.
- Prina definisce la sua pratica come 'system specific', diversa dalla site specificity e dalla critica istituzionale.
- 'Exquisite Corpse: The Complete Paintings of Manet' (1988-in corso) riproduce tutti i 556 dipinti di Manet con acquerelli monocromatici.
- 'Galerie Max Hetzler' (1991) utilizza 163 stampe a contatto e modelli architettonici per documentare mostre dal 1974 al 1991.
- 'Dom Hotel, Room 101' (1995) è ispirato al film 'Non riconciliati' e al romanzo di Heinrich Böll 'Biliardo alle nove e mezzo'.
- 'The Second Sentence of Everything I Read Is You' (2006-in corso) è un'installazione musicale itinerante con canzoni basate su testi di vari autori.
- Il lavoro di Prina esplora l'effetto del tempo e del contesto sull'arte, enfatizzando la storicità e la traduzione.
- Il saggio è stato scritto da Pedro de Llano e pubblicato su Afterall il 7 settembre 2009.
Entità
Artisti
- Stephen Prina
- Édouard Manet
- Christopher Williams
- Hans Haacke
- Jean-Marie Straub
- Danièle Huillet
- Heinrich Böll
- Alexander Alberro
- Julie Ault
- Roland Barthes
- Marcel Broodthaers
- Johanna Burton
- Andrea Fraser
- Bettina Funcke
- William Shakespeare
- Nuit Banai
- James Mayer
- Lynn Thomas
Istituzioni
- Afterall
- Witte de With Center for Contemporary Art
- Galerie Max Hetzler
- Luhring Augustine Hetzler
- Kunsthalle Zürich
- University of Minnesota Press
Luoghi
- Rotterdam
- Netherlands
- Cologne
- Germany
- Los Angeles
- United States
- Zürich
- Switzerland
- Madrid
- Spain
Fonti
- Afterall —