Il 'Terreur du voir' di Stéphane Bex analizza il cinema found footage
Il libro di Stéphane Bex 'Terreur du voir. L’expérience found footage' rinnova il concetto di found footage e analizza il fenomeno del cinema finto-amatoriale iniziato nel 1999 da 'The Blair Witch Project'. Pubblicato da Rouge Profond nella collana 'Débords', l'opera è stata recensita su artpress n°438, novembre 2016, pagina 84. La recensione intitolata 'Imager la terreur. L’hypothèse du film trouvé' discute l'esame di Bex dell'ipotesi del film ritrovato nel cinema horror.
Fatti principali
- Stéphane Bex è autore di 'Terreur du voir. L’expérience found footage'
- Il libro è pubblicato da Rouge Profond nella collana 'Débords'
- Analizza la tendenza del cinema finto-amatoriale iniziata con 'The Blair Witch Project' nel 1999
- La recensione appare su artpress n°438, novembre 2016, pagina 84
- Il titolo della recensione è 'Imager la terreur. L’hypothèse du film trouvé'
- Il libro rinnova il concetto di found footage
Entità
Artisti
- Stéphane Bex
Istituzioni
- Rouge Profond
- artpress
Fonti
- artpress —