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Recensione del romanzo d'esordio di Stéphane Bérard 'Le problème martien'

publication · 2026-04-23

Stéphane Bérard, artista diventato scrittore, ha pubblicato il suo primo romanzo 'Le problème martien', recensito da Éric Mangion su artpress. Il libro è descritto come un'opera di fantascienza che sovverte le convenzioni del genere, ambientata in uno spazio paranoico dove un popolo di cavernicoli vive sotto un consorzio inquietante e patetico. Il protagonista Chet è annoiato, e la narrazione si svolge come un'epica senz'armi, strutturata come una contro-visita. Mangion nota l'assenza di effetti tecnologici o futuri quantico-neuropsichici; invece, ogni scena è tagliata con precisione e ogni frase è un'immagine autonoma. Il romanzo evoca un improbabile incontro tra Italo Calvino e Jacques Rozier, con un titolo misterioso che sembra risolvere un'equazione impossibile. La storia termina in una quasi-nostalgia per un viaggio immobile e onirico, una dolce psicosi rurale, diventando esistenziale e astratta. Mangion definisce il romanzo un 'ovni' (UFO) e raccomanda di leggerlo esausti o no, in pieno volo, con o senza slancio.

Fatti principali

  • Stéphane Bérard è sia artista che scrittore.
  • Il suo primo romanzo si intitola 'Le problème martien'.
  • La recensione è stata scritta da Éric Mangion.
  • Il romanzo è classificato come fantascienza.
  • L'ambientazione è uno spazio paranoico con un popolo di cavernicoli.
  • Il protagonista si chiama Chet.
  • La narrazione è descritta come un'epica senz'armi e una contro-visita.
  • Il romanzo evoca Italo Calvino e Jacques Rozier.
  • La recensione è apparsa su artpress.
  • Il romanzo è chiamato un 'ovni' (UFO).

Entità

Artisti

  • Stéphane Bérard
  • Éric Mangion
  • Italo Calvino
  • Jacques Rozier

Istituzioni

  • artpress

Fonti