Recensione del romanzo d'esordio di Stéphane Bérard 'Le problème martien'
Stéphane Bérard, artista diventato scrittore, ha pubblicato il suo primo romanzo 'Le problème martien', recensito da Éric Mangion su artpress. Il libro è descritto come un'opera di fantascienza che sovverte le convenzioni del genere, ambientata in uno spazio paranoico dove un popolo di cavernicoli vive sotto un consorzio inquietante e patetico. Il protagonista Chet è annoiato, e la narrazione si svolge come un'epica senz'armi, strutturata come una contro-visita. Mangion nota l'assenza di effetti tecnologici o futuri quantico-neuropsichici; invece, ogni scena è tagliata con precisione e ogni frase è un'immagine autonoma. Il romanzo evoca un improbabile incontro tra Italo Calvino e Jacques Rozier, con un titolo misterioso che sembra risolvere un'equazione impossibile. La storia termina in una quasi-nostalgia per un viaggio immobile e onirico, una dolce psicosi rurale, diventando esistenziale e astratta. Mangion definisce il romanzo un 'ovni' (UFO) e raccomanda di leggerlo esausti o no, in pieno volo, con o senza slancio.
Fatti principali
- Stéphane Bérard è sia artista che scrittore.
- Il suo primo romanzo si intitola 'Le problème martien'.
- La recensione è stata scritta da Éric Mangion.
- Il romanzo è classificato come fantascienza.
- L'ambientazione è uno spazio paranoico con un popolo di cavernicoli.
- Il protagonista si chiama Chet.
- La narrazione è descritta come un'epica senz'armi e una contro-visita.
- Il romanzo evoca Italo Calvino e Jacques Rozier.
- La recensione è apparsa su artpress.
- Il romanzo è chiamato un 'ovni' (UFO).
Entità
Artisti
- Stéphane Bérard
- Éric Mangion
- Italo Calvino
- Jacques Rozier
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —