Stella Jean: la moda come dialogo culturale e produzione etica
Stella Jean, nata a Roma nel 1979 da padre italiano e madre haitiana, discute la sua pratica della moda come mezzo per il cambiamento sociale e politico. È entrata nel settore attraverso i concorsi di Vogue Italia e Alta Roma, inizialmente fallendo con collezioni radicate nell'artigianato italiano, poi riuscendo abbracciando la sua doppia eredità – combinando la sartoria italiana con i colori caraibici. Jean lavora con artigiani in Burkina Faso, Mali, Haiti, Perù e Bolivia, rifiutando lo sfruttamento e la moda etica guidata dal marketing. La sua collezione ispirata alle Las Cholitas Luchadoras, lottatrici boliviane, ha utilizzato un ossimoro stilistico – gonne ampie con abbigliamento sportivo – per onorare la loro autonomia senza appropriazione. Collabora con artisti come Christopher Griffin, Giorgio Vigna e Ai Weiwei. Jean vede la moda come piattaforma per la creolizzazione e la convergenza, e i suoi spettacoli iniziano con una registrazione degli anni '60 come appello alle armi. L'intervista è stata condotta da Carlotta Petracci per Artribune nel 2017.
Fatti principali
- Stella Jean è nata a Roma nel 1979.
- Suo padre è di Torino, Italia; sua madre è haitiana.
- È entrata nella moda attraverso i concorsi di Vogue Italia e Alta Roma.
- La sua svolta è arrivata quando ha combinato la sartoria italiana con l'estetica caraibica.
- Lavora con artigiani in Burkina Faso, Mali, Haiti, Perù e Bolivia.
- La sua collezione 'Las Cholitas Luchadoras' è stata ispirata dalle lottatrici boliviane.
- Ha collaborato con Christopher Griffin, Giorgio Vigna e Ai Weiwei.
- L'intervista è stata pubblicata da Artribune nel 2017.
Entità
Artisti
- Stella Jean
- Christopher Griffin
- Giorgio Vigna
- Ai Weiwei
- Rigoberta Menchú
- Karen Blixen
- Carlotta Petracci
Istituzioni
- Vogue Italia
- Alta Roma
- Artribune
- White (agency)
Luoghi
- Rome
- Italy
- Turin
- Haiti
- Burkina Faso
- Mali
- Peru
- Bolivia