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La strada dei Samouni di Stefano Savona fonde documentario e animazione a Cannes 2018

festival-fair · 2026-05-04

Al Festival di Cannes 2018, il film di Stefano Savona 'La strada dei Samouni' ha debuttato nella sezione Quinzaine des Réalisateurs, insieme a 'Troppa Grazia' di Gianni Zanasi. L'ibrido documentario-animazione racconta la storia vera della famiglia Samouni, contadini palestinesi della periferia di Gaza City. Nel gennaio 2009, durante l'Operazione Piombo Fuso di Israele, 29 membri della famiglia furono uccisi. La narrazione segue la giovane Amal Samouni, che ricorda un albero di sicomoro perduto e la vita prebellica della sua famiglia. Savona utilizza l'animazione in bianco e nero di Simone Massi per ricreare ricordi chiave, affermando che 'il cinema va oltre la cronaca e permette allo spettatore di avvicinarsi all'esperienza dei protagonisti in modo più intimo e profondo'. I sopravvissuti, che considerano i loro cari perduti come martiri, ora affrontano la ricostruzione delle loro case e della comunità. Il film è noto per la sua rappresentazione lucida, sensibile e neutrale di una storia straziante. L'articolo di Margherita Bordino su Artribune sottolinea l'attenzione del film sulla memoria e la resilienza piuttosto che sul rancore.

Fatti principali

  • Film 'La strada dei Samouni' diretto da Stefano Savona.
  • Presentato a Cannes 2018 nella Quinzaine des Réalisateurs.
  • Fonde documentario con animazione di Simone Massi.
  • Ritrae la famiglia Samouni di Gaza City.
  • 29 membri della famiglia uccisi nel gennaio 2009 durante l'Operazione Piombo Fuso.
  • Protagonista è la giovane Amal Samouni.
  • L'animazione è in bianco e nero.
  • Nella stessa sezione: 'Troppa Grazia' di Gianni Zanasi.

Entità

Artisti

  • Stefano Savona
  • Simone Massi
  • Gianni Zanasi
  • Margherita Bordino

Istituzioni

  • Cannes Film Festival
  • Quinzaine des Réalisateurs
  • Artribune

Luoghi

  • Cannes
  • France
  • Gaza City
  • Palestine
  • Israel

Fonti