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Stefano Giovannoni sull'architettura ludica e il design narrativo

artist · 2026-04-27

In un'intervista con Artribune, l'architetto e designer Stefano Giovannoni discute il concetto di 'architettura ludica', tracciandone le radici dal postmodernismo agli strumenti digitali contemporanei. Sostiene che la vena ludica, sporadica dagli anni '80, riemerge ora in libri che celebrano 'less is a bore' e nel lavoro di designer audaci. Giovannoni cita influenze dai giocattoli come Lego e Meccano alle architetture immaginarie nella letteratura (il Grand Hotel de Balbec di Proust) e nella cultura pop (la casa di Barbie, il covo di Batman). Nota che il software 3D ha rivoluzionato il design accorciando la distanza tra idea e visualizzazione, consentendo agli architetti di pensare tridimensionalmente. Giovannoni cita il Guggenheim di Bilbao di Frank Gehry, la Casa Danzante e il Lou Ruvo Center come esempi di architettura fantastica. Distingue il proprio lavoro dagli 'oggetti giocattolo', preferendo il termine 'design narrativo' per oggetti ispirati a immagini figurative, che esplora in un prossimo libro per 24 ORE Cultura. Giovannoni sottolinea anche il ruolo del metaverso e degli strumenti AI come Midjourney nell'espandere l'architettura ludica, citando un concorso di Saudi Vision 2030 in cui il principe Mohammed Bin Salman ha proposto una città lineare ispirata all'architettura dei videogiochi. L'intervista fa parte di una serie sull'architettura ludica, a partire da Giovannoni, che ha fondato Qeeboo nel 2016 e ha insegnato a Domus Academy, SPD Milano e altre istituzioni.

Fatti principali

  • Stefano Giovannoni è un interior designer e architetto intervistato da Artribune.
  • L'intervista fa parte di una serie sull'architettura ludica.
  • Giovannoni cita influenze da giocattoli come Lego, Meccano e Masters of the Universe.
  • Fa riferimento ad architetture immaginarie dal Grand Hotel de Balbec di Proust e dalla cultura pop.
  • Il software 3D ha accorciato la distanza tra idea e visualizzazione in architettura.
  • Il Guggenheim di Bilbao di Frank Gehry, la Casa Danzante e il Lou Ruvo Center sono esempi di architettura fantastica.
  • Giovannoni preferisce il termine 'design narrativo' a 'oggetti giocattolo' per il suo lavoro.
  • Sta curando un libro sul design narrativo per 24 ORE Cultura.
  • Qeeboo è stata fondata da Giovannoni nel 2016.
  • Un concorso di Saudi Vision 2030 ha proposto una città lineare ispirata all'architettura dei videogiochi.
  • Il software AI Midjourney può generare immagini di ambienti fantastici.
  • Giovannoni ha insegnato a Domus Academy, SPD Milano e altre università.
  • La sua serie Girotondo per Alessi ha venduto oltre 10 milioni di pezzi.
  • Ha collaborato con Ettore Sottsass e Alchimia-Mendini.

Entità

Artisti

  • Stefano Giovannoni
  • Ettore Sottsass
  • Alessandro Mendini
  • Cristina Morozzi
  • Norman Foster
  • Frank Gehry
  • Bruno Taut
  • Jean Nouvel
  • Mario Gerosa
  • Vasco Giovannoni

Istituzioni

  • Artribune
  • Alessi
  • Magis
  • Moooi
  • Qeeboo
  • Domus Academy
  • SPD Milano
  • Università del Progetto di Reggio Emilia
  • 24 ORE Cultura
  • Limonta
  • Neom
  • Archizoom
  • Alchimia-Mendini

Luoghi

  • Bilbao
  • Spain
  • Arezzo
  • Italy
  • Prato
  • Milan
  • Florence
  • Genoa
  • Saudi Arabia
  • Reggio Emilia

Fonti