Stefano Di Stasio ricorda Maurizio Calvesi e la nascita dell'Anacronismo
In un ricordo personale pubblicato da Artribune, il pittore italiano Stefano Di Stasio racconta il suo primo incontro con lo storico dell'arte e critico Maurizio Calvesi nel 1980. Di Stasio, che aveva iniziato a sviluppare una pittura narrativa figurativa alla fine degli anni Settanta, fu notato dal gallerista Plinio De Martiis e invitato a esporre nella sua leggendaria galleria La Tartaruga a Roma. Poco prima delle sue prime due mostre – una collettiva e una personale – De Martiis portò Calvesi nello studio di Di Stasio. Calvesi fu immediatamente attratto intellettualmente dal lavoro e presto coniò il termine 'Anacronismo' per descrivere questo ritorno alla pittura figurativa che sfidava l'ortodossia d'avanguardia del tempo. Di Stasio riconosce le controversie e i limiti dell'etichetta, ma ammette che la definizione di Calvesi catturava l'essenza di un movimento che cercava la forza creativa 'fuori dal tempo'. L'articolo include anche menzioni promozionali delle newsletter e dei servizi di Artribune. La fonte è un articolo di Artribune dell'agosto 2020, probabilmente pubblicato in occasione della morte di Calvesi.
Fatti principali
- Stefano Di Stasio iniziò un radicale ritorno alla pittura figurativa alla fine degli anni Settanta.
- Plinio De Martiis notò Di Stasio e lo invitò a esporre alla Galleria La Tartaruga.
- Nel 1980, De Martiis portò Maurizio Calvesi nello studio di Di Stasio.
- Calvesi coniò il termine 'Anacronismo' per questo movimento artistico.
- Di Stasio tenne le sue prime mostre collettiva e personale alla Tartaruga nel 1980.
- Calvesi era una figura di spicco nell'iconologia.
- L'articolo è un ricordo personale di Di Stasio.
- L'articolo fu pubblicato su Artribune nell'agosto 2020.
Entità
Artisti
- Stefano Di Stasio
- Maurizio Calvesi
- Plinio De Martiis
Istituzioni
- Galleria La Tartaruga
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy