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La gioiosa sovversione del white cube di Stefano Arienti a Palazzo Te

exhibition · 2026-05-05

Stefano Arienti, nato ad Asola nel 1961, ha curato una mostra a Palazzo Te di Mantova che rompe con la logica dominante del white cube nella museologia contemporanea. Ispirandosi alle quadreria ottocentesche, ha portato alla luce numerose opere precedentemente nascoste. La mostra, intitolata 'Quadri da un'esposizione. Stefano Arienti interpreta l'arte a Mantova nel Novecento', è in corso fino al 26 giugno 2016. L'approccio di Arienti è gioioso e senza imbarazzo, in linea con la sua pratica artistica che esplora materiali quotidiani, principalmente la carta, che modifica, inverte o trasforma sottilmente. L'allestimento sfida le regole convenzionali di appendere: i quadri non sono appesi perfettamente orizzontali o paralleli al pavimento, ma disposti in schemi curvilinei, diagonali o figurativi. La mostra attinge dalle donazioni Vindizio Nodari Pesenti e Domenico Pesenti, con alcune pareti più compatte e altre estremamente fluide. Una guida alla mostra, progettata da Arienti, include autore, anno e tecnica per ogni opera, con riproduzioni schematiche delle pareti. Non è il primo impegno di Arienti con una collezione pubblica; nel 2010, insieme a Massimo Bartolini, ha svelato opere del Museion di Bolzano, una collezione più organica presentata come se accogliesse un ricercatore nei depositi del museo.

Fatti principali

  • Stefano Arienti ha curato la mostra 'Quadri da un'esposizione' a Palazzo Te a Mantova.
  • La mostra è in corso fino al 26 giugno 2016.
  • L'allestimento di Arienti rifiuta le convenzioni del white cube, ispirandosi alle quadreria ottocentesche.
  • I quadri sono appesi in disposizioni non orizzontali, curvilinee, diagonali o figurative.
  • La mostra presenta opere delle donazioni Vindizio Nodari Pesenti e Domenico Pesenti.
  • Una guida alla mostra include autore, anno, tecnica e diagrammi delle pareti progettati da Arienti.
  • Nel 2010, Arienti e Massimo Bartolini hanno presentato opere del Museion di Bolzano.
  • Arienti utilizza principalmente materiali cartacei, apportando lievi modifiche o trasformazioni.

Entità

Artisti

  • Stefano Arienti
  • Massimo Bartolini

Istituzioni

  • Palazzo Te
  • Museion
  • Artribune

Luoghi

  • Asola
  • Mantua
  • Italy
  • Bolzano
  • Viale Te 13

Fonti