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Stefan Kalmár lascia la direzione dell'Institute of Contemporary Arts di Londra dopo un mandato di cinque anni

institutional · 2026-04-20

Stefan Kalmár lascerà la sua posizione di direttore dell'Institute of Contemporary Arts di Londra, concludendo un periodo di leadership di cinque anni. Si è unito all'istituzione nel 2016 proveniente dall'Artists Space di New York, dove ha rivitalizzato il suo focus radicale attraverso mostre di Forensic Architecture, Cameron Rowland, Metahaven e Seth Price, insieme a retrospettive di Kathy Acker e Julie Becker. Le riforme strutturali sotto la sua guida hanno posizionato l'ICA al centro delle discussioni sull'arte contemporanea. Il suo mandato ha affrontato una controversia nel 2020 quando un membro dello staff curatoriale lo ha accusato pubblicamente di appropriarsi del suo lavoro e di travisare gli impegni per affrontare l'anti-nerismo, sebbene ArtReview abbia notato che le accuse non erano verificate all'epoca; l'ICA si è impegnata a condurre un'indagine. La galleria ha riaperto nel luglio 2021 dopo una chiusura pandemica iniziata nel marzo 2020, inaugurando con 'War Inna Babylon: The Community’s Struggle for Truths and Rights', curata da Tottenham Rights, un gruppo di difesa razziale con sede a Londra. Nell'estate del 2020, Kalmár ha co-curato la biennale Manifesta 13 a Marsiglia. Riflettendo sulla sua partenza, Kalmár ha sottolineato la necessità per le istituzioni culturali di innovare e adattarsi, sostenendo mandati fissi piuttosto che direzioni a vita. L'artista Wolfgang Tillmans, presidente del consiglio dell'ICA, ha elogiato Kalmár per aver portato prospettive internazionali e aver riportato l'attenzione sui valori fondamentali dell'istituzione.

Fatti principali

  • Stefan Kalmár lascia la direzione dell'Institute of Contemporary Arts di Londra.
  • Ha servito per cinque anni, iniziando nel 2016 dopo essersi trasferito dall'Artists Space di New York.
  • Il suo mandato ha presentato mostre di Forensic Architecture, Cameron Rowland, Metahaven e Seth Price.
  • Sotto la sua guida sono state organizzate retrospettive di Kathy Acker e Julie Becker.
  • Nel 2020, un membro dello staff curatoriale lo ha accusato di appropriarsi del lavoro e di travisare gli impegni contro l'anti-nerismo.
  • L'ICA ha chiuso nel marzo 2020 a causa della pandemia e ha riaperto nel luglio 2021 con 'War Inna Babylon'.
  • Kalmár ha co-curato Manifesta 13 a Marsiglia nell'estate del 2020.
  • Wolfgang Tillmans, presidente del consiglio dell'ICA, ha elogiato i contributi di Kalmár.

Entità

Artisti

  • Stefan Kalmár
  • Forensic Architecture
  • Cameron Rowland
  • Metahaven
  • Seth Price
  • Kathy Acker
  • Julie Becker
  • Wolfgang Tillmans
  • Richard Birkett
  • Katharine Stout
  • Bernadette Corporation
  • Lukas Duwenhögger
  • Laura Poitras
  • Richard Hamilton
  • Tauba Auerbach
  • Hito Steyerl
  • Prem Sahib
  • Betty Woodman
  • Sonia Boyce

Istituzioni

  • Institute of Contemporary Arts
  • Artists Space
  • ArtReview
  • Tottenham Rights
  • Manifesta 13
  • ICA
  • Whitechapel Project Space

Luoghi

  • London
  • United Kingdom
  • New York
  • United States
  • Marseilles
  • France

Fonti