Le opere americane degli anni '80 di Stano Filko riesaminate alla galleria Emanuel Layr
La galleria Emanuel Layr presenta una rivalutazione della produzione di Stano Filko dal 1981 al 1990, un periodo spesso erroneamente definito neoespressionista. L'installazione di Filko Love of Ontology (1982) è stata presentata a documenta 7, collocandola nel contesto dei nascenti movimenti di 'pittura selvaggia'. La mostra sfida le persistenti dicotomie tra pittura e arte concettuale che continuano a influenzare il dibattito contemporaneo. Filko, vissuto dal 1937 al 2015, ha realizzato queste opere durante il suo periodo americano. L'esposizione esamina in particolare come i dibattiti sul valore della pittura nei primi anni '80 influenzino ancora oggi gli artisti, anche quelli solo marginalmente legati a quel momento storico. La pittura neoespressionista ha raggiunto il suo apice intorno al 1980 con artisti che promuovevano quella che veniva definita pittura 'selvaggia'. Questa mostra fornisce una cornice concettuale per comprendere l'opera di Filko al di là delle semplicistiche etichette stilistiche.
Fatti principali
- Le opere di Stano Filko dal 1981 al 1990 sono il fulcro dell'esposizione
- La mostra si tiene alla galleria Emanuel Layr
- L'installazione di Filko Love of Ontology è stata presentata a documenta 7 nel 1982
- Filko è vissuto dal 1937 al 2015
- L'esposizione rivaluta il periodo americano di Filko
- I dibattiti su pittura versus arte concettuale continuano a influenzare gli artisti
- La pittura neoespressionista ha raggiunto il suo apice intorno al 1980
- La mostra contesta l'etichetta 'neoespressionista' applicata all'opera di Filko
Entità
Artisti
- Stano Filko
- Benjamin Buchloh
- Jan Verwoert
- Zdenek Felix
- Jochen Hohmeyer
- Tomáš Štrauss
- Peter Osborne
- Hans-Jürgen Hafner
Istituzioni
- Layr
- documenta 7
- Neue Wilde
- Archive SF
- Emanuel Layr
- documenta
Luoghi
- Vienna
- Austria
- Duisburg
- Germany
- Buffalo
- New York
- United States
- Bratislava
- Slovakia
- Czechoslovakia