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Stanislao Di Giugno sull'astrazione, la stratificazione e l'atto del dipingere

artist · 2026-05-04

Stanislao Di Giugno, nato nel 1969, vive e lavora a Roma. In un'intervista, discute la sua pratica pittorica astratta, che descrive come un processo di strati successivi che annullano i precedenti, creando una condensazione temporale. Cita influenze dal Beato Angelico a Neo Rauch, e nomina Francis Bacon, Giorgio Morandi, Mark Rothko e Sean Scully come ispirazioni passate, mentre attualmente guarda agli espressionisti astratti americani. Di Giugno lavora senza disegni preliminari, spesso su grandi tele verticali, piegando il tessuto per creare effetti scultorei. Considera la pittura come un atto contemplativo e una sfida in un mondo saturo di schermi. Mostre recenti includono 'En plein air' presso Studioli, Roma (2018), 'Cinque Mostre ‒ Vision(s)' all'American Academy di Roma (2017) e una personale alla Galleria Tiziana Di Caro, Napoli (2016). L'intervista fa parte della serie 'Pittura lingua viva' su Artribune.

Fatti principali

  • Stanislao Di Giugno è nato nel 1969.
  • Vive e lavora a Roma.
  • Le sue mostre recenti includono 'En plein air' presso Studioli, Roma (2018).
  • Ha esposto all'American Academy di Roma nel 2017.
  • Ha tenuto una personale alla Galleria Tiziana Di Caro, Napoli nel 2016.
  • Cita Beato Angelico, Neo Rauch, Francis Bacon, Giorgio Morandi, Mark Rothko e Sean Scully come influenze.
  • Lavora senza disegni preliminari, usando la stratificazione.
  • Preferisce grandi formati verticali e spesso piega la tela.

Entità

Artisti

  • Stanislao Di Giugno
  • Beato Angelico
  • Neo Rauch
  • Francis Bacon
  • Giorgio Morandi
  • Mark Rothko
  • Sean Scully
  • Carmelo Bene
  • Giorgio Agamben
  • Werner Herzog

Istituzioni

  • Studioli
  • American Academy
  • Galleria Tiziana Di Caro
  • Sammlung Lenikus
  • MAXXI
  • Artribune

Luoghi

  • Rome
  • Italy
  • Naples
  • Vienna
  • Austria
  • Zagarolo

Fonti