Le mappe utopiche e i percorsi nomadi del gruppo Stalker
Il gruppo Stalker, un collettivo italiano di artisti e architetti fondato nel 1993, crea mappe utopiche che invitano a viaggi nomadi. La loro pratica, influenzata dall'Internazionale Situazionista, prevede l'interazione con siti specifici per proporre che l'abitare possa essere reimmaginato quando la realtà è arricchita dalla finzione. Il lavoro del gruppo enfatizza il camminare come atto creativo e la trasformazione degli spazi urbani attraverso l'immaginazione collettiva. Questo approccio sfida le nozioni convenzionali di territorio e appartenenza, sostenendo una relazione fluida e partecipativa con l'ambiente.
Fatti principali
- Il gruppo Stalker è stato fondato nel 1993
- Il gruppo crea mappe utopiche per percorsi nomadi
- La loro pratica è influenzata dal situazionismo
- Interagiscono con siti specifici per proporre nuove forme di abitare
- La realtà è arricchita dalla finzione nel loro approccio
- Il camminare è un atto creativo centrale per il gruppo
- Si concentrano sulla trasformazione degli spazi urbani attraverso l'immaginazione collettiva
- Il gruppo sfida le nozioni convenzionali di territorio e appartenenza
Entità
Artisti
- Stalker
Fonti
- artpress —