Il deposito di Santo Chiodo a Spoleto ospita oltre 4.000 opere d'arte salvate dai terremoti in Umbria
A Spoleto, il Deposito di Santo Chiodo custodisce più di 4.000 opere d'arte recuperate dalle zone terremotate dell'Umbria dopo le scosse dell'ottobre 2016. Il deposito regionale, paragonabile per dimensioni a un grande magazzino museale come quello degli Uffizi, è dotato di sistemi di sicurezza e controlli microclimatici. Le opere sono state trasportate dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, catalogate dai funzionari del Ministero e restaurate da dieci ex allievi dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze. La collezione spazia da reperti archeologici del Museo della Castellina, pale d'altare del Cinquecento provenienti da chiese di Norcia, sculture lignee dal periodo arcaico al Rinascimento, e tele dal Seicento all'Ottocento, insieme a oggetti sacri, ex voto, costumi, strumenti musicali e vetrate. Gli storici dell'arte danno priorità agli interventi su opere con degrado avanzato senza attribuire maggior valore a nessun pezzo. Il deposito salvaguarda sia il patrimonio culturale materiale che immateriale come definito dall'UNESCO, incluse arti performative, pratiche sociali e abilità artigianali trasmesse di generazione in generazione. I lavoratori operano in uno spirito di conservazione, in attesa del ritorno delle opere nei loro contesti originali.
Fatti principali
- Il Deposito di Santo Chiodo a Spoleto contiene oltre 4.000 opere d'arte salvate dai terremoti in Umbria
- Il deposito è paragonabile a un grande magazzino museale come quello degli Uffizi
- Le opere sono state trasportate dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e catalogate dai funzionari del Ministero
- Il restauro è stato eseguito da dieci ex allievi dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze
- La collezione include reperti archeologici, pale d'altare, sculture, dipinti, oggetti sacri, costumi, strumenti musicali e vetrate
- Gli storici dell'arte danno priorità agli interventi su opere con degrado avanzato senza attribuire maggior valore
- Il deposito salvaguarda sia il patrimonio culturale materiale che immateriale come definito dall'UNESCO
- I lavoratori attendono il ritorno delle opere nei loro contesti originali
Entità
Artisti
- Lucilla Loiotile
Istituzioni
- Artribune
- Ministero dei Beni Culturali
- Regione Umbria
- Opificio delle Pietre Dure di Firenze
- Museo della Castellina
- UNESCO
- Deposito di Santo Chiodo
Luoghi
- Spoleto
- Umbria
- Italy
- Norcia
- Florence
- Friburgo