Rivisitazione di 'Her' di Spike Jonze: La tecnologia come terapia in quarantena
Luigi Affabile rivisita il film 'Her' di Spike Jonze del 2013 nel contesto della quarantena per il COVID-19, sostenendo che la rappresentazione delle relazioni uomo-macchina assume un nuovo significato durante l'isolamento. Il film segue Theodore (Joaquin Phoenix), uno scrittore che compone lettere d'amore per altri e si innamora di un sistema operativo di nome Samantha. Ambientato in una Los Angeles nostalgica e senza auto, la storia esplora la comunicazione, l'alienazione e la mutazione del tempo. Affabile nota che, mentre un tempo la tecnologia era demonizzata, il suo uso durante la quarantena è diventato quasi terapeutico, con i social media che si sono spostati dall'esibizionismo a un impegno più profondo. Suggerisce che il problema non è la tecnologia in sé, ma come viene utilizzata, e che la quarantena potrebbe rivelare un lato più intimo e prezioso della fragilità umana.
Fatti principali
- Il film 'Her' è diretto da Spike Jonze, uscito nel 2013
- Il protagonista Theodore è interpretato da Joaquin Phoenix
- Catherine è interpretata da Rooney Mara
- Theodore si innamora di un sistema operativo di nome Samantha
- Il film è ambientato in una Los Angeles nostalgica e senza auto
- Articolo scritto da Luigi Affabile per Artribune
- Articolo pubblicato nell'aprile 2020 durante la quarantena per il COVID-19
- Affabile sostiene che l'uso della tecnologia durante la quarantena sia diventato terapeutico
Entità
Artisti
- Spike Jonze
- Joaquin Phoenix
- Rooney Mara
- Luigi Affabile
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Los Angeles
- San Giorgio a Cremano
- Napoli