Spagna e Brasile firmano 15 accordi al vertice di Barcellona mentre Sanchez costruisce un'alleanza di sinistra
Il Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez ha ospitato il Presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva per un vertice bilaterale a Barcellona venerdì, con la firma di 15 accordi che coprono minerali critici, telecomunicazioni e intelligenza artificiale. Sanchez ha inquadrato la relazione come estesa oltre le preoccupazioni bilaterali, posizionando Barcellona come un hub di resistenza contro il Presidente statunitense Donald Trump e una rinascita della sinistra politica. L'incontro ha dato il via a due giorni di colloqui con circa una dozzina di capi di stato e di governo, inclusi i leader di Messico, Sudafrica, Colombia e Uruguay programmati per intervenire sabato. Sanchez ha criticato quella che ha descritto come un'"ondata reazionaria" che attacca la pace e i suoi valori, affermando che il suo obiettivo era guarire le ferite mentre altri le aprivano. I partecipanti all'incontro condividono l'opposizione alla guerra in Iran e considerano la politica estera statunitense come interventista, operando al di fuori delle istituzioni internazionali che ritengono inefficaci.
Fatti principali
- Spagna e Brasile hanno firmato 15 accordi al loro primo vertice bilaterale
- Il vertice si è tenuto a Barcellona venerdì
- Gli accordi coprono minerali critici, telecomunicazioni e intelligenza artificiale
- Hanno partecipato il Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez e il Presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva
- Sanchez ospita circa una dozzina di capi di stato e di governo a Barcellona
- Partecipano anche i leader di Messico, Sudafrica, Colombia e Uruguay
- I partecipanti si oppongono alla guerra in Iran e alla politica estera interventista degli Stati Uniti
- Sanchez ha descritto un'"ondata reazionaria" che attacca la pace e i suoi valori
Entità
Luoghi
- Spain
- Brazil
- Barcelona
- United States
- Mexico
- South Africa
- Colombia
- Uruguay
- Iran