Teatro sovietico ad Avignone 1988: Vassiliev, Slavkin, Dodine, Abramov
Il teatro sovietico presentato al festival di Avignone del 1988, con opere di Anatoli Vassiliev, Slavkin, Dodine e Abramov, è emerso da una lunga gestazione durante il periodo di stagnazione piuttosto che essere un prodotto diretto della perestrojka. Il ruolo della perestrojka si è limitato ad alleviare i vincoli amministrativi e a legalizzare l'esistenza di gruppi marginali e registi in cerca di lavoro. Questo movimento teatrale era attivo a Mosca, Leningrado e nelle repubbliche baltiche. Anatoli Vassiliev ha sottolineato che la produzione creativa si era maturata nel tempo, non come conseguenza immediata delle recenti riforme.
Fatti principali
- Il teatro sovietico è stato presentato al festival di Avignone del 1988
- Anatoli Vassiliev ha sottolineato la maturazione del teatro durante il periodo di stagnazione
- Il movimento teatrale era attivo a Mosca, Leningrado e nelle repubbliche baltiche
- La perestrojka ha alleviato le relazioni amministrative e legalizzato i gruppi marginali
- Il festival includeva opere di Vassiliev, Slavkin, Dodine e Abramov
- Il teatro non è stato un risultato diretto della perestrojka
- La fonte è artpress.com del 1 ottobre 1988
- L'evento si è svolto nel 1988
Entità
Artisti
- Anatoli Vassiliev
- Slavkin
- Dodine
- Abramov
Istituzioni
- artpress.com
Luoghi
- Moscow
- Leningrad
- Baltic republics
- Avignon
- France
Fonti
- artpress —