Sophie-Yen Bretez esplora memoria e assenza alla JD Malat Gallery di Dubai
Sophie-Yen Bretez, artista parigina, presenta la sua mostra personale intitolata 'The Unsaid Remains Remembered' presso la JD Malat Gallery di Dubai. La mostra presenta opere di grande formato e tele dalla forma unica che approfondiscono quella che Bretez descrive come una 'drammaturgia del passaggio'—istanti in cui gli spazi si intersecano, i tempi si fondono e i ricordi persistono. Oggetti comuni come finestre, tavoli e orologi fungono da portali simbolici tra diversi stati dell'esistenza. L'interazione di cieli mutevoli, montagne e stagioni evoca una tensione tra l'intimità personale e la vastità della natura. Bretez sottolinea che il silenzio ha sostanza e che i ricordi permangono negli oggetti e nei paesaggi. Questa mostra rappresenta un allontanamento dalla sua precedente attenzione alle figure femminili che affrontano lo sguardo maschile; la vulnerabilità e la presenza sono ora espresse attraverso oggetti quotidiani. Jean-David Malat, fondatore della JD Malat Gallery, osserva che l'arte di Bretez risuona con temi di memoria e resilienza, arricchendo il panorama dell'arte contemporanea della regione. Degna di nota è l'inclusione dell'opera 'Walk' (2025, acrilico e olio su lino, 115 x 165 cm).
Fatti principali
- Sophie-Yen Bretez è un'artista emergente con sede a Parigi.
- La mostra è intitolata 'The Unsaid Remains Remembered'.
- Si tratta di una mostra personale presso la JD Malat Gallery di Dubai.
- La mostra presenta composizioni di grande formato e tele sagomate.
- Bretez descrive il suo lavoro come una 'drammaturgia del passaggio'.
- Oggetti quotidiani come finestre, tavoli, letti e orologi sono usati come soglie simboliche.
- La mostra segna un cambiamento rispetto al precedente focus di Bretez sulle figure femminili, ora rivolto a oggetti e paesaggi.
- Jean-David Malat è il fondatore della JD Malat Gallery.
Entità
Artisti
- Sophie-Yen Bretez
Istituzioni
- JD Malat Gallery
Luoghi
- Paris
- Dubai
- United Arab Emirates