Le 'Nuits Américaines' di Sophie Kitching esplorano memoria e paesaggio
La mostra 'Nuits Américaines' di Sophie Kitching, in una sede non specificata, trae origine da un passo in cui Chateaubriand percepì la natura 'selvaggia e sublime' dell'America. Kitching interpreta questa esperienza notturna attraverso la sinestesia, creando opere che trattano la memoria come oggetto d'arte e spazio percettivo. La mostra si sviluppa in tre sale, con dipinti (Falls, 2014), musica (La Nuit de Chateaubriand II, 2017) e installazioni. La Nuit de Chateaubriand II è un'installazione immersiva in cui parole ricorrenti formano una cartografia animata dal chiaro di luna, invitando gli spettatori a esplorare l'espressione della memoria attraverso musica d'organo che imita l'acqua e un linguaggio visivo. Home grown garden (2017) offre una lettura speculare del giardino di Chateaubriand, componendo un puzzle di immagini e materiali (polvere, frammenti di vetro, marmo, specchio). La mostra ridefinisce i confini interno/esterno e interroga i limiti dell'immagine e dell'immaginazione. Kitching, laureata nel 2014 all'École nationale supérieure des Arts décoratifs de Paris, vive e lavora tra Parigi e New York.
Fatti principali
- Mostra 'Nuits Américaines' di Sophie Kitching
- Ispirata dall'esperienza di Chateaubriand della natura 'selvaggia e sublime' dell'America
- Opere in mostra: Falls (2014), La Nuit de Chateaubriand II (2017), Home grown garden (2017)
- La Nuit de Chateaubriand II è un'installazione immersiva con musica d'organo e cartografia di parole
- Home grown garden (2017) utilizza polvere, frammenti di vetro, marmo e specchio
- La mostra esplora memoria, percezione e confini interno/esterno
- Kitching si è laureata all'École nationale supérieure des Arts décoratifs de Paris nel 2014
- L'artista vive e lavora tra Parigi e New York
Entità
Artisti
- Sophie Kitching
- Chateaubriand
Istituzioni
- École nationale supérieure des Arts décoratifs de Paris
Luoghi
- Paris
- New York
- America
Fonti
- artpress —