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Il 'Le corps-caméra' di Sophie Delpeux analizza la fotografia di performance

publication · 2026-04-23

Il libro di Sophie Delpeux 'Le corps-caméra' (Éditions Textuel) sostiene che le fotografie di happenings dagli anni '60 agli anni '80 abbiano lo stesso valore degli eventi stessi, fungendo da 'presenza in assenza'. L'autrice, docente alla Paris I, sottolinea il potere del 'gesto fotografico' in relazione all'atto e lo colloca nell'ideologia, nelle mitologie e nella rivolta dell'epoca. Il libro esamina opere come Chris Burden colpito al braccio (Shot, 1971), che fa riferimento ai telegiornali degli anni '60 e alla violenza sociale americana; la critica di Valie Export al condizionamento femminile in Birth Madonna (1976), che combina pittura classica e pubblicità; e le autorappresentazioni di Michel Journiac come donna (24 heures de la vie d'une femme ordinaire, 1974) o politico (Référendum Journiac, 1970), ispirate alle mitologie bartesiane. L'obiettivo è manipolare le immagini, persino 'manipolarsi come immagine'. Alcune immagini sono considerate acheropite (non fatte da mani umane), dove vederle significa vedere il loro referente sacro (Journiac, Pane). Il corpo nudo di Carolee Schneemann coperto di vernice, grasso, corde, gesso e plastica in Eye Body (1963-1964) evoca un'arcaica dea madre. I corpi nudi degli Azionisti Viennesi (Muehl, Nitsch, Brus, Schwarzkogler), imbrattati di vernice o sostanze come interiora e sangue (Nitsch), creano una visione iconica dell'arte totale che cerca di contaminare il mondo.

Fatti principali

  • Sophie Delpeux è autrice di 'Le corps-caméra' pubblicato da Éditions Textuel.
  • Il libro sostiene che le fotografie di happenings dagli anni '60 agli '80 abbiano lo stesso valore degli eventi.
  • Delpeux è docente alla Paris I.
  • Viene discusso 'Shot' (1971) di Chris Burden, che fa riferimento ai telegiornali degli anni '60 e alla violenza americana.
  • 'Birth Madonna' (1976) di Valie Export critica il condizionamento femminile usando pittura classica e pubblicità.
  • Vengono esaminate le opere di Michel Journiac '24 heures de la vie d'une femme ordinaire' (1974) e 'Référendum Journiac' (1970).
  • 'Eye Body' (1963-1964) di Carolee Schneemann evoca un'arcaica dea madre.
  • Vengono menzionati gli Azionisti Viennesi Muehl, Nitsch, Brus e Schwarzkogler per l'uso di corpi nudi e sostanze.

Entità

Artisti

  • Sophie Delpeux
  • Chris Burden
  • Valie Export
  • Michel Journiac
  • Carolee Schneemann
  • Otto Muehl
  • Hermann Nitsch
  • Günter Brus
  • Rudolf Schwarzkogler
  • Gina Pane

Istituzioni

  • Éditions Textuel
  • Paris I

Fonti