Sophie Calle: Il Sé Elusivo al Centre Pompidou
La retrospettiva di Sophie Calle 'M'as-tu vue' al Centre Pompidou (19 novembre 2003 – 15 marzo 2004) esplora la sfocatura tra realtà e finzione attraverso fotografia e testo. La mostra presenta opere della sua serie (Autoportraits), tra cui una fotografia di un abito da sposa bianco accompagnata da una narrazione su un amante anonimo. La pratica di Calle coinvolge sorveglianza, stalking e giochi di ruolo, spesso utilizzando un narratore in prima persona inaffidabile ed elusivo. Prende di mira sconosciuti: ruba un'agenda, segue un uomo a Venezia, lavora come cameriera per inventariare gli effetti personali degli ospiti, e si oggettivizza come sposa, spogliarellista o fantasma. Il suo lavoro contrasta con le molteplici personalità di Cindy Sherman; Calle presenta i sogni narcisistici di una singola donna mentre nasconde il suo vero sé. Il titolo della mostra 'M'as-tu vue' (Mi hai visto?) racchiude il suo gioco di attenzione e distrazione. La mostra fa anche riferimento alla scomparsa di Bénédicte, una receptionist del Centre Pompidou che si identificava con Calle e scomparve dal suo appartamento in fiamme. Le influenze di Calle includono Borges, Raymond Chandler e Paul Auster, il cui romanzo Leviathan la presenta come personaggio. La retrospettiva evidenzia la sua attenzione per le vulnerabilità ordinarie sotto la superficie della provocazione.
Fatti principali
- Retrospettiva di Sophie Calle 'M'as-tu vue' al Centre Pompidou, Parigi, dal 19 novembre 2003 al 15 marzo 2004.
- La mostra esplora il confine tra realtà e finzione in fotografia e testo.
- L'opera include una fotografia di un abito da sposa bianco con una narrazione su un amante anonimo.
- Calle utilizza una narrazione in prima persona inaffidabile ed elusiva.
- Ha rubato un'agenda, seguito un uomo a Venezia e lavorato come cameriera per osservare gli ospiti.
- La sua pratica coinvolge l'auto-oggettivazione come sposa, spogliarellista e fantasma.
- La scomparsa di Bénédicte, una receptionist del Centre Pompidou, è citata nella mostra.
- Le influenze di Calle includono Borges, Raymond Chandler, Dashiell Hammett e Paul Auster.
Entità
Artisti
- Sophie Calle
- Cindy Sherman
- Vito Acconci
- Paul Auster
- Jorge Luis Borges
- Raymond Chandler
- Dashiell Hammett
- Simone de Beauvoir
- Arthur Rimbaud
Istituzioni
- Centre Pompidou
- Camden Arts Center
- Freud Museum
- Hara Museum of Art
- Museum Fridericianum
- Staatliche Kunsthalle Baden-Baden
- Paula Cooper Gallery
- The Jewish Museum San Francisco
- Galerie Emmanuel Perrotin
- Arndt & Partner
- Sprengel Museum Hannover
- Toyota Municipal Museum of Art
- Irish Museum of Modern Art
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Luoghi
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Fonti
- artpress —