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Analizzato il passaggio di Sonia Boyce dalla rappresentazione alla collaborazione

publication · 2026-04-22

In Afterall Journal 49, Cayo Honorato esamina la trasformazione del percorso artistico di Sonia Boyce, tracciando il suo passaggio dalle prime opere figurative che affrontano razza e genere a iniziative collaborative iniziate negli anni '90. I primi pastelli di Boyce criticavano le esperienze delle donne nere britanniche durante l'impero. Le sue creazioni successive, come 'For You, Only You' (2007) e 'Exquisite Cacophony' (2015), fondono influenze dada e scat singing, mentre 'Paper Tiger Whisky Soap Theatre' (2016) e 'We Move in Her Way' (2017) mostrano una paternità negoziata. Honorato evidenzia due cambiamenti chiave nel lavoro di Boyce: passare dal commento politico all'esplorazione linguistica e dal coinvolgere gli spettatori al favorire la collaborazione, affrontando anche il dibattito del 2018 su 'Hylas and the Nymphs' di J.W. Waterhouse.

Fatti principali

  • Saggio pubblicato in Afterall Journal 49 l'8 aprile 2020
  • Scritto da Cayo Honorato
  • Analizza il passaggio di Sonia Boyce dalle opere figurative ai progetti partecipativi dagli anni '90
  • Le prime opere di Boyce affrontano razza e genere attraverso disegni a pastello e fotomontaggi
  • Opere successive includono 'For You, Only You' (2007), 'Exquisite Cacophony' (2015), 'Paper Tiger Whisky Soap Theatre' (2016), 'We Move in Her Way' (2017), 'Six Acts' (2018)
  • Boyce attinge al dada e allo scat singing nei suoi pezzi collaborativi
  • Il saggio cita Eddie Chambers, Sophie Orlando, Claire Bishop, Grant Kester, Jean Fisher
  • Il lavoro di Boyce mantiene continuità attraverso elementi performativi e collage
  • Viene discussa la controversia sulla rimozione di 'Hylas and the Nymphs' di Waterhouse alla Manchester Art Gallery nel 2018
  • Boyce è professoressa alla University of the Arts London dal 2014

Entità

Artisti

  • Sonia Boyce
  • Mikhail Karikis
  • David Skinner
  • Alamire
  • Lasana Shabazz
  • Ira Aldridge
  • Eddie Chambers
  • Sophie Orlando
  • Claire Bishop
  • Grant Kester
  • Jean Fisher
  • Stuart Hall
  • Paul Gilroy
  • W.E.B. Du Bois
  • Kobena Mercer
  • Allison Thompson
  • Marie-Anne McQuay
  • Zoë Shearman
  • Katie McCabe
  • Liese Van der Watt
  • Josquin Desprez
  • J.W. Waterhouse
  • Sarah Lucas
  • Okwui Enwezor
  • Nicolas Bourriaud

Istituzioni

  • Afterall
  • Manchester Art Gallery
  • Institute of International Visual Arts
  • University of the Arts London
  • Institute for Contemporary Arts London
  • Ruskin School of Drawing and Fine Art
  • University of Oxford
  • Venice Biennale
  • CAPES (Brazil)

Luoghi

  • London
  • United Kingdom
  • Manchester
  • Venice
  • Italy
  • Berlin
  • Germany
  • Oxford
  • Dijon
  • France

Fonti