Analizzato il passaggio di Sonia Boyce dalla rappresentazione alla collaborazione
In Afterall Journal 49, Cayo Honorato esamina la trasformazione del percorso artistico di Sonia Boyce, tracciando il suo passaggio dalle prime opere figurative che affrontano razza e genere a iniziative collaborative iniziate negli anni '90. I primi pastelli di Boyce criticavano le esperienze delle donne nere britanniche durante l'impero. Le sue creazioni successive, come 'For You, Only You' (2007) e 'Exquisite Cacophony' (2015), fondono influenze dada e scat singing, mentre 'Paper Tiger Whisky Soap Theatre' (2016) e 'We Move in Her Way' (2017) mostrano una paternità negoziata. Honorato evidenzia due cambiamenti chiave nel lavoro di Boyce: passare dal commento politico all'esplorazione linguistica e dal coinvolgere gli spettatori al favorire la collaborazione, affrontando anche il dibattito del 2018 su 'Hylas and the Nymphs' di J.W. Waterhouse.
Fatti principali
- Saggio pubblicato in Afterall Journal 49 l'8 aprile 2020
- Scritto da Cayo Honorato
- Analizza il passaggio di Sonia Boyce dalle opere figurative ai progetti partecipativi dagli anni '90
- Le prime opere di Boyce affrontano razza e genere attraverso disegni a pastello e fotomontaggi
- Opere successive includono 'For You, Only You' (2007), 'Exquisite Cacophony' (2015), 'Paper Tiger Whisky Soap Theatre' (2016), 'We Move in Her Way' (2017), 'Six Acts' (2018)
- Boyce attinge al dada e allo scat singing nei suoi pezzi collaborativi
- Il saggio cita Eddie Chambers, Sophie Orlando, Claire Bishop, Grant Kester, Jean Fisher
- Il lavoro di Boyce mantiene continuità attraverso elementi performativi e collage
- Viene discussa la controversia sulla rimozione di 'Hylas and the Nymphs' di Waterhouse alla Manchester Art Gallery nel 2018
- Boyce è professoressa alla University of the Arts London dal 2014
Entità
Artisti
- Sonia Boyce
- Mikhail Karikis
- David Skinner
- Alamire
- Lasana Shabazz
- Ira Aldridge
- Eddie Chambers
- Sophie Orlando
- Claire Bishop
- Grant Kester
- Jean Fisher
- Stuart Hall
- Paul Gilroy
- W.E.B. Du Bois
- Kobena Mercer
- Allison Thompson
- Marie-Anne McQuay
- Zoë Shearman
- Katie McCabe
- Liese Van der Watt
- Josquin Desprez
- J.W. Waterhouse
- Sarah Lucas
- Okwui Enwezor
- Nicolas Bourriaud
Istituzioni
- Afterall
- Manchester Art Gallery
- Institute of International Visual Arts
- University of the Arts London
- Institute for Contemporary Arts London
- Ruskin School of Drawing and Fine Art
- University of Oxford
- Venice Biennale
- CAPES (Brazil)
Luoghi
- London
- United Kingdom
- Manchester
- Venice
- Italy
- Berlin
- Germany
- Oxford
- Dijon
- France
Fonti
- Afterall —