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Solange Farkas sulla paralisi pandemica, la Biennale rinviata e la crisi politica del Brasile

institutional · 2026-04-23

Solange Farkas, fondatrice dell'Associação Cultural Videobrasil, descrive il periodo iniziale della pandemia come paralizzante, portando a una profonda rivalutazione del ruolo dell'arte e delle strutture istituzionali. La 22ª Bienal Sesc_Videobrasil, prevista per il 2021 con i curatori Raphael Fonseca e Renée M’boya, è stata rinviata, probabilmente al 2023. Farkas critica l'attuale governo brasiliano per aver mancato di rispetto e attaccato la cultura, tracciando parallelismi con l'era della censura degli anni '80, quando Videobrasil nacque. Rifiuta un ritorno alla normalità pre-pandemica, facendo eco alla visione del leader indigeno Ailton Krenak di una crisi dell'umanità. L'associazione, focalizzata sul Sud Globale, sposterà l'attenzione sul suo archivio video di 35 anni, sviluppando una piattaforma online per mostre curate. Farkas esprime cautela riguardo al recente interesse del mercato per l'arte nera e indigena, considerandolo predatorio. Attribuisce a Sesc-SP e Danilo Miranda il merito di aver reso possibile la biennale dal 2016, in assenza di una politica culturale pubblica.

Fatti principali

  • La 22ª Bienal Sesc_Videobrasil, curata da Raphael Fonseca e Renée M’boya, è stata rinviata dal 2021, probabilmente al 2023.
  • Solange Farkas descrive l'inizio della pandemia come un momento paralizzante che ha costretto a ripensare allo scopo dell'arte.
  • Farkas traccia un parallelo diretto tra gli attuali attacchi governativi alla cultura e la censura statale affrontata da Videobrasil negli anni '80.
  • Videobrasil darà priorità al suo archivio video di 35 anni proveniente dal Sud Globale, sviluppando una nuova piattaforma online per mostre.
  • Farkas è scettica riguardo al nuovo interesse del mercato dell'arte per la produzione nera e indigena, definendolo predatorio.
  • Afferma che la pianificazione è impossibile sotto un governo brasiliano che "manca di rispetto, attacca, elimina" la cultura.
  • L'associazione ha chiuso il suo ufficio fisico il 14 marzo e il personale ha lavorato da casa durante l'isolamento sociale.
  • Farkas attribuisce a Sesc-SP e al direttore Danilo Miranda il merito di essere la politica culturale de facto che ha reso possibile la biennale dal 2016.

Entità

Artisti

  • Solange Farkas
  • Ailton Krenak
  • Raphael Fonseca
  • Renée M’boya
  • No Martins
  • Danilo Miranda
  • Ricardo Ohtake
  • Dilma Rousseff

Istituzioni

  • Associação Cultural Videobrasil
  • Bienal Sesc_Videobrasil
  • Sesc
  • Sesc-SP
  • arte!brasileiros
  • Ilmin Museum of Art

Luoghi

  • Brazil
  • São Paulo
  • Campinas
  • Rio Preto
  • Coreia do Sul
  • Salvador
  • Porto Feliz
  • Mato Grosso
  • Grão-Pará

Fonti