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Società Benefit: la cultura come nuovo scopo di beneficio comune in Italia

other · 2026-04-27

Il 28 dicembre 2015, l'Italia ha fatto da pioniere in Europa introducendo le società benefit con la Legge n. 208, Commi 376-384, ispirata alle B-corporation statunitensi. Questa legge consente a società di persone, capitali o cooperative di includere nel loro statuto, oltre al profitto, obiettivi di beneficio comune, operando in modo responsabile e sostenibile verso persone, comunità, territori, ambiente e cultura. Le società benefit sono tenute a presentare una relazione sul loro impatto (BIA – Benefit Impact Assessment) insieme al bilancio, e devono designare un responsabile per il raggiungimento degli scopi comuni. Attualmente, in Italia, sono poche le società benefit, con una prevalenza di scopi ambientali o sociali, mentre l'attenzione verso la cultura è ancora limitata. Durante l'Assemblea AICI a Firenze nel novembre 2019, l'autore ha auspicato la creazione di molte più società benefit, paragonabili alle istituzioni culturali italiane, per garantire un sostegno strutturato alla cultura.

Key facts

  • L'Italia è il primo paese in Europa a introdurre le società benefit con la Legge 28 dicembre 2015 n. 208, Commi 376-384.
  • Le società benefit possono essere società di persone, di capitali o cooperative.
  • Le società benefit devono pubblicare una relazione sullo scopo benefit e indicatori di impatto BIA sul sito internet.
  • La maggior parte delle società benefit italiane ha scelto uno scopo ambientale o sociale.
  • La cultura come scopo benefit è ancora poco diffusa in Italia.
  • L'Assemblea AICI si è svolta a Firenze nel novembre 2019.
  • L'autore auspica che nascano tante società benefit quante sono le istituzioni culturali italiane.
  • Le società benefit potrebbero garantire un sostegno strutturale alla cultura.

Entities

Institutions

  • AICI – Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane
  • Artribune

Locations

  • Italia
  • Firenze

Sources