Società Benefit: la cultura come nuovo scopo di beneficio comune in Italia
Il 28 dicembre 2015, l'Italia ha fatto da pioniere in Europa introducendo le società benefit con la Legge n. 208, Commi 376-384, ispirata alle B-corporation statunitensi. Questa legge consente a società di persone, capitali o cooperative di includere nel loro statuto, oltre al profitto, obiettivi di beneficio comune, operando in modo responsabile e sostenibile verso persone, comunità, territori, ambiente e cultura. Le società benefit sono tenute a presentare una relazione sul loro impatto (BIA – Benefit Impact Assessment) insieme al bilancio, e devono designare un responsabile per il raggiungimento degli scopi comuni. Attualmente, in Italia, sono poche le società benefit, con una prevalenza di scopi ambientali o sociali, mentre l'attenzione verso la cultura è ancora limitata. Durante l'Assemblea AICI a Firenze nel novembre 2019, l'autore ha auspicato la creazione di molte più società benefit, paragonabili alle istituzioni culturali italiane, per garantire un sostegno strutturato alla cultura.
Key facts
- L'Italia è il primo paese in Europa a introdurre le società benefit con la Legge 28 dicembre 2015 n. 208, Commi 376-384.
- Le società benefit possono essere società di persone, di capitali o cooperative.
- Le società benefit devono pubblicare una relazione sullo scopo benefit e indicatori di impatto BIA sul sito internet.
- La maggior parte delle società benefit italiane ha scelto uno scopo ambientale o sociale.
- La cultura come scopo benefit è ancora poco diffusa in Italia.
- L'Assemblea AICI si è svolta a Firenze nel novembre 2019.
- L'autore auspica che nascano tante società benefit quante sono le istituzioni culturali italiane.
- Le società benefit potrebbero garantire un sostegno strutturale alla cultura.
Entities
Institutions
- AICI – Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane
- Artribune
Locations
- Italia
- Firenze