Sneaker e inquinamento: l'industria calzaturiera sotto accusa
Nel 2019 sono state immesse sul mercato 24,3 miliardi di paia di sneaker, pari a 66 milioni al giorno, un record che genera l'1,4% delle emissioni globali di carbonio e un quinto dell'impatto ambientale della moda. La maggior parte finisce in discarica con materiali come l'etilene vinil acetato che impiegano secoli a degradarsi. Nike, leader mondiale, dal 2019 utilizza materiali riciclati nel 76% dei prodotti e lancia la collezione Cosmic Unity (dal 26 febbraio 2021) con sneaker contenenti almeno il 25% di riciclato, inclusa gomma Nike Grind da 60mila tonnellate di scarti e 32 milioni di paia recuperate dal programma Reuse-A-Shoe (1993). Dal 2010 Nike ha deviato 7,5 miliardi di bottiglie di plastica in poliestere riciclato. Anche Salomon lancia Index.01 (2021) con tomaia in poliestere riciclato e suola in poliuretano termoplastico riciclabile per scarponi da sci. Veja e Allbirds puntano su trasparenza e carbon labeling. Il modello sneakerhead, basato su consumo ripetitivo e drops frequenti, contrasta con la sostenibilità: il mercato globale valeva 100 miliardi di dollari nel 2019. Attivisti chiedono EPR (Responsabilità Estesa del Produttore): Francia, Regno Unito e Paesi Bassi (circolarità entro 2030) stanno legiferando. Negli USA si muovono i primi passi.
Key facts
- 24,3 miliardi di paia di sneaker prodotte nel 2019
- 66 milioni di paia al giorno
- 1,4% delle emissioni globali di carbonio
- Nike utilizza materiali riciclati nel 76% dei prodotti dal 2019
- Collezione Cosmic Unity disponibile dal 26 febbraio 2021
- Nike Grind da 60mila tonnellate di scarti e 32 milioni di paia recuperate
- 7,5 miliardi di bottiglie di plastica deviate da discariche dal 2010
- Mercato globale sneaker: 100 miliardi di dollari nel 2019
Entities
Artists
- A'ja Wilson
Institutions
- Nike
- Salomon
- Veja
- Allbirds
- Been London
- Terra Neutra
- Netflix
- Parlamento europeo
Locations
- Cina
- Vietnam
- Francia
- Regno Unito
- Paesi Bassi
- Stati Uniti