Lo Smithsonian Institution rilascia 2,8 milioni di immagini nel pubblico dominio
Lo Smithsonian Institution ha lanciato Smithsonian Open Access, rendendo disponibili al pubblico circa 2,8 milioni di immagini digitali e quasi 200 anni di informazioni provenienti dai suoi 19 musei, 9 centri di ricerca, biblioteche, archivi e dallo Zoo Nazionale. Fondata a Washington nel 1846 da James Smithson, questa iniziativa consente agli utenti di tutto il mondo di scaricare, modificare e condividere liberamente i contenuti senza necessità di autorizzazione o pagamento. Mentre oltre 4,7 milioni di immagini erano in precedenza limitate all'uso personale, quasi 3 milioni ora portano la designazione Creative Commons Zero. L'obiettivo è superare i 3 milioni di risorse digitali entro la fine del 2020, sebbene alcuni materiali protetti da copyright rimangano soggetti a restrizioni.
Fatti principali
- Lo Smithsonian Institution ha lanciato la piattaforma Smithsonian Open Access
- Circa 2,8 milioni di immagini e quasi due secoli di dati rilasciati nel pubblico dominio
- I contenuti provengono da 19 musei, 9 centri di ricerca, biblioteche, archivi e lo Zoo Nazionale
- La designazione Creative Commons Zero consente l'uso gratuito per qualsiasi scopo senza attribuzione
- In precedenza 4,7 milioni di immagini erano disponibili solo per uso personale/educativo
- Obiettivo di superare i 3 milioni di risorse digitali entro la fine del 2020
- John Davis, direttore ad interim del Cooper Hewitt Smithsonian Design Museum, ha guidato l'iniziativa
- L'artista Amy Karle ha utilizzato una scansione 3D di uno scheletro di Triceratops del National Museum of Natural History
Entità
Artisti
- Amy Karle
- James Smithson
Istituzioni
- Smithsonian Institution
- Cooper Hewitt Smithsonian Design Museum
- National Museum of Natural History
- National Zoo
Luoghi
- Washington
- United States