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Lo Smithsonian Institution rilascia 2,8 milioni di immagini nel pubblico dominio

digital · 2026-04-27

Lo Smithsonian Institution ha lanciato Smithsonian Open Access, rendendo disponibili al pubblico circa 2,8 milioni di immagini digitali e quasi 200 anni di informazioni provenienti dai suoi 19 musei, 9 centri di ricerca, biblioteche, archivi e dallo Zoo Nazionale. Fondata a Washington nel 1846 da James Smithson, questa iniziativa consente agli utenti di tutto il mondo di scaricare, modificare e condividere liberamente i contenuti senza necessità di autorizzazione o pagamento. Mentre oltre 4,7 milioni di immagini erano in precedenza limitate all'uso personale, quasi 3 milioni ora portano la designazione Creative Commons Zero. L'obiettivo è superare i 3 milioni di risorse digitali entro la fine del 2020, sebbene alcuni materiali protetti da copyright rimangano soggetti a restrizioni.

Fatti principali

  • Lo Smithsonian Institution ha lanciato la piattaforma Smithsonian Open Access
  • Circa 2,8 milioni di immagini e quasi due secoli di dati rilasciati nel pubblico dominio
  • I contenuti provengono da 19 musei, 9 centri di ricerca, biblioteche, archivi e lo Zoo Nazionale
  • La designazione Creative Commons Zero consente l'uso gratuito per qualsiasi scopo senza attribuzione
  • In precedenza 4,7 milioni di immagini erano disponibili solo per uso personale/educativo
  • Obiettivo di superare i 3 milioni di risorse digitali entro la fine del 2020
  • John Davis, direttore ad interim del Cooper Hewitt Smithsonian Design Museum, ha guidato l'iniziativa
  • L'artista Amy Karle ha utilizzato una scansione 3D di uno scheletro di Triceratops del National Museum of Natural History

Entità

Artisti

  • Amy Karle
  • James Smithson

Istituzioni

  • Smithsonian Institution
  • Cooper Hewitt Smithsonian Design Museum
  • National Museum of Natural History
  • National Zoo

Luoghi

  • Washington
  • United States

Fonti