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Performance e mostre Sisyphus/Trans/Form alla Collezione Maramotti

festival-fair · 2026-05-04

La Collezione Maramotti di Reggio Emilia ospita un ciclo di performance del coreografo greco Dimitris Papaioannou intitolato Sisyphus/Trans/Form, in programma fino al 27 ottobre 2019, nell'ambito del Festival Aperto 2019. La performance presenta un muro come simbolo contemporaneo delle divisioni geopolitiche, con performer che lottano fisicamente contro di esso. Contemporaneamente, sono in mostra le opere di Helen Cammock e Mona Osman. Cammock, candidata al Turner Prize 2019 e vincitrice del Max Mara Prize 2018, presenta il video 'Che si può fare' fino al 16 febbraio 2020. Il video, il cui titolo riprende un lamento del 1664 della compositrice Barbara Strozzi, documenta i viaggi di Cammock in diverse città italiane tra cui Bologna, Firenze, Venezia, Roma, Palermo e Reggio Emilia, dove ha intervistato musicisti, storici, artisti, partigiani, migranti e una suora, creando una narrazione corale sulle esperienze femminili. La prima mostra italiana di Mona Osman, 'Rhizome and the Dizziness of Freedom', presenta cinque dipinti a olio nella Pattern Room fino al 16 febbraio 2020. Le opere, con pennellate spesse e colori intensi, fanno riferimento a Klimt, Ensor, Mondrian e Picasso, esplorando temi dell'identità attraverso scene caotiche intitolate 'Eaten by Facticity', 'Sodom and Gomorrah' e 'Self Crucifixion'. La performance è la sesta di una serie sostenuta da Collezione Maramotti, Max Mara e Fondazione I Teatri.

Fatti principali

  • La performance Sisyphus/Trans/Form di Dimitris Papaioannou è in programma fino al 27 ottobre 2019 alla Collezione Maramotti.
  • La performance fa parte del Festival Aperto 2019.
  • Helen Cammock è candidata al Turner Prize 2019 e vincitrice del Max Mara Prize 2018.
  • Il video 'Che si può fare' di Cammock è visibile fino al 16 febbraio 2020.
  • Il titolo del video riprende un lamento del 1664 di Barbara Strozzi.
  • Cammock ha condotto interviste a Bologna, Firenze, Venezia, Roma, Palermo e Reggio Emilia.
  • La prima mostra italiana di Mona Osman 'Rhizome and the Dizziness of Freedom' è in programma fino al 16 febbraio 2020.
  • I dipinti di Osman fanno riferimento a Klimt, Ensor, Mondrian e Picasso.

Entità

Artisti

  • Dimitris Papaioannou
  • Helen Cammock
  • Mona Osman
  • Margherita Moscardini
  • Barbara Strozzi
  • Letizia Battaglia
  • Gustav Klimt
  • James Ensor
  • Piet Mondrian
  • Pablo Picasso

Istituzioni

  • Collezione Maramotti
  • Max Mara
  • Fondazione I Teatri
  • Festival Aperto
  • Artribune

Luoghi

  • Reggio Emilia
  • Italy
  • Bologna
  • Florence
  • Venice
  • Rome
  • Palermo
  • Via Fratelli Cervi, 66, 42124 Reggio Emilia

Fonti