La National Gallery e il Substation di Singapore riflettono le tensioni tra i progetti culturali statali e gli spazi artistici indipendenti
Alan Oei, recentemente nominato direttore artistico del Substation di Singapore, critica il ruolo della National Gallery di Singapore nel proiettare legittimità culturale verso l'esterno piuttosto che servire il pubblico locale. La National Gallery, ospitata negli ex edifici del Municipio e della Corte Suprema con un investimento di 400 milioni di dollari statunitensi, mira a posizionare Singapore come città artistica globale mentre storicizza l'arte singaporiana per il consumo internazionale. Oei sostiene che questo approccio riflette condizioni strutturali più ampie in cui i finanziamenti governativi modellano le istituzioni culturali attraverso indicatori chiave di performance in continua evoluzione. Il Substation, fondato nel 1990 come primo spazio d'arte contemporanea multidisciplinare di Singapore dal pioniere teatrale Kuo Pao Kun, originariamente forniva spazio per narrazioni alternative di Singapore durante il regime autoritario. Artisti performativi storici come Lee Wen, noto per le performance Yellow Man che esplorano l'identità etnica, e Amanda Heng, le cui opere affrontano il silenziamento femminile, operavano in spazi pubblici senza vincoli istituzionali. Oei nota che gli artisti contemporanei creano sempre più opere per un pubblico globale alle fiere e alle biennali piuttosto che coinvolgere le comunità locali. Fa riferimento alla caratterizzazione di Rem Koolhaas del 1995 di Singapore come 'città generica' che cancella le particolarità mentre le città occidentali adottano modelli simili. L'articolo è apparso originariamente nel numero invernale 2016 di ArtReview Asia.
Fatti principali
- Alan Oei è il direttore artistico del Substation di Singapore
- La National Gallery di Singapore occupa gli ex edifici del Municipio e della Corte Suprema
- La National Gallery è costata circa 400 milioni di dollari statunitensi
- Il Substation è stato fondato nel 1990 da Kuo Pao Kun
- Lee Wen ha creato la serie di performance Yellow Man che esplora le politiche identitarie
- Le performance di Amanda Heng affrontano il silenziamento femminile utilizzando oggetti come carne cruda e scarpe
- Rem Koolhaas ha descritto Singapore come 'città generica' nel 1995
- L'articolo è stato pubblicato originariamente nel numero invernale 2016 di ArtReview Asia
Entità
Artisti
- Alan Oei
- Lee Wen
- Amanda Heng
- Kuo Pao Kun
- Rem Koolhaas
- Lee Weng Choy
Istituzioni
- National Gallery of Singapore
- Substation
- Singapore Art Museum
- Asian Civilisation Museum
- Esplanade
- ArtReview Asia
Luoghi
- Singapore
- Southeast Asia