Biennale di Singapore 2016: Un Atlante di Specchi Esplora Identità e Migrazione
Il Museo d'Arte di Singapore (SAM) ha ospitato la quinta edizione della Biennale di Singapore, intitolata 'Un Atlante di Specchi', che è durata fino al 26 febbraio 2016. Questa edizione, incentrata sui temi della migrazione e dell'identità, ha presentato nove distinte 'zone concettuali'. Tra gli artisti presenti figuravano Subodh Gupta, Melissa Tan, H.H. Lim, Bui Cong Khanh, Ade Darmawan, Kentaro Hiroki, Qiu Zhijie, Deng Guoyuan e il duo Map Office (Laurent Gutierrez e Valérie Portefaix). Le loro opere esploravano temi come la crescita urbana, la saggezza, i conflitti geopolitici, il consumo globale, storie meno conosciute, marcatori di identità e l'interazione tra storia e arte. La biennale cercava di riesaminare l'identità attraverso diverse lenti artistiche, fungendo da atlante riflessivo per l'introspezione e il rinnovamento personale.
Fatti principali
- La Biennale di Singapore 2016 era intitolata 'Un Atlante di Specchi'.
- La mostra si è tenuta al Museo d'Arte di Singapore (SAM).
- È durata fino al 26 febbraio 2016.
- La mostra era strutturata in nove 'zone concettuali'.
- Melissa Tan ha creato sculture che mappano i paesaggi urbani e rurali di Singapore.
- La performance video di H.H. Lim lo vedeva in equilibrio su un pallone da basket e poi cadere.
- 'Dislocate' di Bui Cong Khanh combinava tecniche artigianali cinesi e vietnamite.
- 'Cooking the world' di Subodh Gupta utilizzava utensili da cucina per criticare il consumo.
Entità
Artisti
- Melissa Tan
- H.H. Lim
- Bui Cong Khanh
- Subodh Gupta
- Ade Darmawan
- Kentaro Hiroki
- Laurent Gutierrez
- Valérie Portefaix
- Qiu Zhijie
- Deng Guoyuan
Istituzioni
- Singapore Art Museum (SAM)
- Singapore Biennale
- Artribune
Luoghi
- Singapore
- Rome
- China
- Vietnam
- Indonesia