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La sensuale reinterpretazione della storia dell'arte di Simone Stuto alla Riccardo Costantini Contemporary

exhibition · 2026-04-27

A Torino, una nuova mostra di Simone Stuto, originario di Caltanissetta e nato nel 1991, è in esposizione presso la Riccardo Costantini Contemporary. La mostra è ispirata alla famosa citazione di Henri Matisse secondo cui non si dipingono gli oggetti stessi, ma le differenze tra di essi. Il lavoro di Stuto rende omaggio all'arte storica intrecciando elementi del Tardo Gotico, del Rinascimento e del Simbolismo, oltre ad artisti moderni come Francis Bacon e Günter Brus. Le sue opere presentano figure umane fluide che si trasformano in arabeschi astratti, esplorando temi del piacere. Le combinazioni cromatiche richiamano gli stili di El Greco e Pontormo, rendendo la mostra sia rilassante che un raffinato omaggio alla storia dell'arte, invitando gli spettatori a notare sottili differenze.

Fatti principali

  • Simone Stuto è nato a Caltanissetta nel 1991.
  • La mostra si tiene presso la Riccardo Costantini Contemporary a Torino.
  • La mostra presenta un nuovo ciclo di opere dedicate al piacere sensoriale.
  • L'universo grafico di Stuto si muove agevolmente dalla pittura alla scultura.
  • I riferimenti spaziano dal Tardo Gotico e Rinascimento al Simbolismo e a Francis Bacon.
  • La tavolozza ricorda El Greco, Pontormo e le lacche orientali.
  • Il titolo della mostra cita Henri Matisse.
  • Le opere incorporano alchimia ed esoterismo.

Entità

Artisti

  • Simone Stuto
  • Henri Matisse
  • El Greco
  • Pontormo
  • Francis Bacon
  • Günter Brus

Istituzioni

  • Riccardo Costantini Contemporary
  • Artribune

Luoghi

  • Turin
  • Italy
  • Caltanissetta

Fonti