La fanzine 'Suppergiù' di Simone Macciocchi diventa digitale con un generatore di contenuti casuali
La fanzine 'Suppergiù' di Simone Macciocchi ha pubblicato il suo tredicesimo numero come sito web, thismagazinedoesnotexist.com, che genera testo e immagini casuali a ogni aggiornamento della pagina. Il progetto, realizzato in collaborazione con Elias e Mattia dello studio cino.ch, nega intenzionalmente la natura di una rivista stampata producendo contenuti imprevedibili. Macciocchi, che ha incontrato l'intervistatore Francesco Ciaponi durante un workshop sulla storia delle fanzine all'Accademia di Belle Arti di Brera nel 2020, descrive il progetto come nato senza ambizione artistica, guidato dal caso e dall'influenza surrealista. Il sito preleva testi dal web o scritti da zero, con spazi vuoti riempiti casualmente da un database di parole ed espressioni, mentre le immagini vengono selezionate tramite tag. Macciocchi abbraccia l'inutilità, il kitsch e la cultura di massa, e progetta futuri numeri digitali interattivi in cui gli utenti potranno contribuire.
Fatti principali
- Il tredicesimo numero di 'Suppergiù' esiste solo come sito web: thismagazinedoesnotexist.com.
- Il contenuto viene generato casualmente a ogni aggiornamento della pagina.
- Il progetto è stato realizzato con Elias e Mattia dello studio cino.ch.
- Macciocchi ha incontrato Francesco Ciaponi a un workshop all'Accademia di Belle Arti di Brera nel 2020.
- I testi provengono dal web o sono scritti da zero, con spazi vuoti riempiti da un database.
- Le immagini vengono selezionate tramite tag.
- Macciocchi descrive il progetto come 'inutile' e 'kitsch'.
- È previsto un futuro numero digitale interattivo.
Entità
Artisti
- Simone Macciocchi
- Francesco Ciaponi
- Elias
- Mattia
Istituzioni
- studio cino.ch
- Accademia di Belle Arti di Brera
- Artribune
Luoghi
- Italy