La Mostra Personale di Simone Jones alla Ronald Feldman Fine Arts Esplora la Modernità Attraverso Installazioni Video
Simone Jones ha presentato la sua prima mostra personale alla Ronald Feldman Fine Arts di New York City dal 3 novembre al 23 dicembre 2011, con installazioni video ispirate al libro di Marshall Berman 'Tutto ciò che è solido si dissolve nell'aria: L'esperienza della modernità'. L'esposizione includeva 'All That Is Solid', un'installazione video a quattro schermi in cui forme 3D generate al computer rotolano su foto in stile film noir di corridoi e scale istituzionali, accompagnate da una colonna sonora sinistra. Un'altra opera, 'End of Empire', è un video di 14 minuti che reinterpreta 'Empire' di Andy Warhol, panoramizzando su e giù l'Empire State Building con un robot simile a una gru che proietta l'immagine sul soffitto e sulla parete, mostrando infine la scomparsa dell'edificio. Jones, con base a Toronto, attinge al concetto di modernità di Berman come dualità di forze creative e distruttive, con le sue opere che incarnano questa scissione attraverso la smaterializzazione digitale. La mostra contrappone riferimenti storici come il Faust di Goethe, le opere pubbliche di Robert Moses, 'Course of Empire' di Thomas Cole del 1836 e 'Cremaster 3' di Matthew Barney del 2002, posizionando il lavoro di Jones in un contesto digitale contemporaneo. La galleria si trova al 31 Mercer Street, tra Howard e Grand, con informazioni di contatto (212) 226-3232.
Fatti principali
- La prima mostra personale di Simone Jones alla Ronald Feldman Fine Arts si è svolta dal 3 novembre al 23 dicembre 2011.
- L'esposizione è stata ispirata dal libro di Marshall Berman 'Tutto ciò che è solido si dissolve nell'aria: L'esperienza della modernità'.
- L'installazione video 'All That Is Solid' utilizzava quattro schermi con forme 3D generate al computer sovrapposte a foto di spazi istituzionali.
- 'End of Empire' è un video di 14 minuti che reinterpreta 'Empire' di Andy Warhol, mostrando la scomparsa dell'Empire State Building.
- Jones è un'artista con base a Toronto che esplora la dualità di forze creative e distruttive della modernità.
- La galleria si trova al 31 Mercer Street, New York City, con numero di telefono (212) 226-3232.
- I riferimenti includono il Faust di Goethe, le opere pubbliche di Robert Moses, 'Course of Empire' di Thomas Cole (1836) e 'Cremaster 3' di Matthew Barney (2002).
- Il lavoro incarna la smaterializzazione digitale come forma contemporanea di modernità.
Entità
Artisti
- Simone Jones
- Marshall Berman
- Goethe
- Robert Moses
- Andy Warhol
- Thomas Cole
- Matthew Barney
Istituzioni
- Ronald Feldman Fine Arts
- artcritical
Luoghi
- New York City
- United States
- Toronto
- Canada