La caverna fotografica di Simone Bossi esplora luce e metafora a Roma
Il fotografo italiano Simone Bossi (nato nel 1985 a Varese) presenta una serie di dieci fotografie presso la galleria Divario a Roma. Le opere si concentrano su una grotta naturale, utilizzando tecniche di découpage e montaggio cinematografico per massimizzare la potenza espressiva. Bossi, formatosi come architetto, fonde leggerezza, verticalità e geometria con libertà artistica attraverso il gioco di luce e dettagli indeterminati. La grotta funge da spazio metaforico e concettuale, richiamando l'allegoria platonica della caverna come luogo di conoscenza, nonché le nozioni di inconscio e pulsioni primordiali di Freud e Jung. Ogni immagine è un frammento di un mosaico più ampio che mappa il potenziale umano, incluso il misterioso 'lato oscuro' della personalità. La mostra è curata da Niccolò Lucarelli, che ne ha anche scritto il testo di accompagnamento.
Fatti principali
- Simone Bossi è nato a Varese nel 1985.
- La mostra si intitola 'Di forme e metafore. Simone Bossi a Roma'.
- La serie è composta da dieci fotografie.
- Il soggetto è una grotta naturale.
- Le tecniche includono découpage e montaggio cinematografico.
- I riferimenti includono Platone, Freud e Jung.
- La mostra si tiene presso la galleria Divario a Roma.
- Il curatore e autore del testo è Niccolò Lucarelli.
Entità
Artisti
- Simone Bossi
Istituzioni
- Divario
Luoghi
- Rome
- Italy
- Varese