Simona Argentieri su psicoanalisi, arte e futuro
In un'intervista con Spazio Taverna, la psicoanalista Simona Argentieri (nata nel 1940 a Firenze) discute il rapporto tra psicoanalisi, linguaggio e arte. Si descrive come un'onnivora di cultura, citando l'aiuto di Mondrian per comprendere l'astrazione e un dipinto anonimo di fine Settecento della Sacra Famiglia che ha ispirato il suo libro 'Il padre materno'. Il suo progetto più rappresentativo esplora il multilinguismo in psicoanalisi, esaminando come parlare una lingua non nativa possa sia difendere che accedere alla sofferenza nevrotica infantile, portando a studi su analisti emigrati e scrittori come Nabokov, Canetti e Beckett. Sottolinea l'importanza del passato nel plasmare la personalità ma si astiene da previsioni, preferendo 'profezie retroattive'. Sulla post-verità, si concentra sulle falsità intrapsichiche piuttosto che sulle bugie intenzionali. Rifiuta di offrire previsioni future, sostenendo invece la mobilitazione delle forze dell'Io cosciente. L'intervista fa parte della serie 'Futuro Antico' di Spazio Taverna.
Fatti principali
- Simona Argentieri è una psicoanalista nata a Firenze nel 1940.
- L'intervista è stata condotta da Spazio Taverna.
- Argentieri cita Mondrian come aiuto per comprendere l'astrazione.
- Un dipinto anonimo di fine Settecento della Sacra Famiglia ha ispirato il suo libro 'Il padre materno'.
- Il suo progetto più rappresentativo riguarda il multilinguismo in psicoanalisi.
- Ha studiato analisti emigrati e scrittori come Nabokov, Canetti e Beckett.
- Preferisce 'profezie retroattive' alle previsioni.
- Rifiuta di offrire tre idee per il futuro.
Entità
Artisti
- Simona Argentieri
- Piet Mondrian
- Vladimir Nabokov
- Elias Canetti
- Samuel Beckett
- Emma Perodi
Istituzioni
- Spazio Taverna
Luoghi
- Florence
- Italy
- Casentino
- Tuscany