Simon Harley: 'L'architecture du parking' ripensa i parcheggi come architettura funzionale
Il libro di Simon Harley 'L'architecture du parking', pubblicato da Éditions Parenthèses, sposta l'attenzione dall'automobile stessa a quello che lui chiama 'dispositivo automobilistico'. Illustrato con fotografie di Sue Barr, lo studio esamina i parcheggi come estensioni funzionali delle auto, modellati da ergonomia, circolazione e velocità. Harley sostiene che la loro architettura deriva da un ordine interno — stoccaggio e movimento razionali — con il cemento come materiale principale. Il libro traccia influenze storiche da architetti come Auguste Perret, Robert Mallet-Stevens, Frank Lloyd Wright e Robert Law Reed, notando che la rampa del Guggenheim Museum di Wright fu ispirata dal suo precedente Automobile Objective and Planetarium. Concetti di 'circolazione abitabile' (da Virilio e Parent) e 'obliquità' sono invocati per definire le strutture di parcheggio come 'prototipi astratti di supporto e superficie, delimitazione e recinzione'.
Fatti principali
- Titolo del libro: 'L'architecture du parking'
- Autore: Simon Harley
- Fotografo: Sue Barr
- Editore: Éditions Parenthèses
- Esplora gli aspetti storici, estetici e materiali dell'architettura dei parcheggi
- Introduce il concetto di 'dispositivo automobilistico'
- Cita gli architetti: Auguste Perret, Robert Mallet-Stevens, Frank Lloyd Wright, Robert Law Reed
- Nota che la rampa del Guggenheim di Wright è legata al suo Automobile Objective and Planetarium
- Riferisce i concetti di 'circolazione abitabile' (Virilio e Parent) e 'obliquità'
Entità
Artisti
- Simon Harley
- Sue Barr
- Auguste Perret
- Robert Mallet-Stevens
- Frank Lloyd Wright
- Robert Law Reed
- Paul Virilio
- Claude Parent
Istituzioni
- Éditions Parenthèses
- Guggenheim Museum
Fonti
- artpress —