Silvia Mariotti su fotografia, natura e visione notturna
In una conversazione con Artribune, l'artista italiana Silvia Mariotti approfondisce la sua fotografia, incentrata sulla natura e sul passaggio del tempo, in particolare le sfumature dell'illuminazione notturna. Utilizzando una luce minima, scopre verità nascoste nelle ombre e sottolinea l'importanza del viaggio e del profondo coinvolgimento con la natura, evidente nella sua serie Tentativi dal Brasile e dall'Amazzonia. Mariotti evita deliberatamente la drammatizzazione, concentrandosi sulla natura per favorire un'osservazione profonda. Le sue opere notevoli includono Scogli di zinco (2015), ispirato a Italo Calvino; 10 parsec (2015), una lightbox reimmaginata; e Angelico (2015), che sostituisce un'immagine centrale con una distesa blu e presenta suoni di tromba distorti. La sua ultima serie, Volumi notturni, indaga le forme tridimensionali e i colori della notte. L'intervista è stata condotta da Davide Dal Sasso.
Fatti principali
- Silvia Mariotti è un'artista italiana che lavora con la fotografia e la natura.
- Si concentra sulla luce notturna e l'oscurità, usando una luce minima per fare riferimento alla notte.
- Le serie principali includono Tentativi, opere dal Brasile e dall'Amazzonia, Scogli di zinco, 10 parsec, Angelico e Volumi notturni.
- Scogli di zinco (2015) include un riferimento letterario a Italo Calvino.
- 10 parsec (2015) è una lightbox decostruita con un cielo caduto che tocca il pavimento.
- Angelico (2015) fa riferimento al Giudizio Universale del Beato Angelico, con un campo blu uniforme e suoni di tromba distorti.
- Volumi notturni esplora forme tridimensionali e qualità tattili dei colori notturni.
- L'intervista è stata condotta da Davide Dal Sasso e pubblicata su Artribune.
Entità
Artisti
- Silvia Mariotti
- Beato Angelico
- Italo Calvino
- Davide Dal Sasso
Istituzioni
- Artribune
- Galleria A plus A
Luoghi
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- Italy