Silvia Giambrone: 'Il danno' esplora la violenza domestica e l'inquietudine familiare allo Studio Stefania Miscetti
La seconda mostra personale di Silvia Giambrone allo Studio Stefania Miscetti a Roma, 'Il danno', è in corso fino a gennaio 2019. La mostra presenta nuovi lightbox, sculture e collage che indagano gli aspetti nascosti e interiorizzati della violenza, concentrandosi sul concetto di 'addomesticamento' alla violenza piuttosto che sul danno fisico evidente. Giambrone trae ispirazione da una frase del film di Louis Malle tratto dal romanzo di Josephine Hart: 'Chi ha subito un danno è pericoloso perché sa di poter sopravvivere.' Sostiene che la violenza è complessa e spesso invisibile, radicata in dinamiche relazionali familiari. Opere come 'Mirror' e 'Frame' incorporano spine di acacia per rappresentare le tensioni domestiche, mentre 'Dollhouse' presenta una camera da letto in miniatura come spazio psichiatrico, sovvertendo l'ideale della casa perfetta. La scultura 'Il danno' raffigura una donna con una cinta post-parto, criticando l'addomesticamento del corpo femminile. La pratica di Giambrone mira a rivelare il potenziale violento degli oggetti quotidiani, rendendo visibili le forze inespresse che plasmano la vita domestica.
Fatti principali
- La seconda mostra personale di Silvia Giambrone allo Studio Stefania Miscetti a Roma è intitolata 'Il danno'.
- La mostra è in corso fino a gennaio 2019.
- La mostra include nuovi lightbox, sculture e collage creati appositamente per l'esposizione.
- Il lavoro di Giambrone esplora il concetto di 'addomesticamento' alla violenza piuttosto che il danno fisico.
- Cita una frase dal film di Louis Malle tratto dal romanzo di Josephine Hart: 'Chi ha subito un danno è pericoloso perché sa di poter sopravvivere.'
- Opere come 'Mirror' e 'Frame' incorporano spine di acacia per rappresentare le tensioni domestiche.
- 'Dollhouse' presenta una camera da letto in miniatura come spazio psichiatrico, sovvertendo l'ideale della casa perfetta.
- La scultura 'Il danno' raffigura una donna con una cinta post-parto, criticando l'addomesticamento del corpo femminile.
Entità
Artisti
- Silvia Giambrone
- Lori Adragna
Istituzioni
- Studio Stefania Miscetti
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy
- Agrigento
- Palermo