Le foto di paesaggi alterati di Silvia Camporesi alla galleria Z2O Sara Zanin di Roma
La mostra di Silvia Camporesi alla galleria Z2O Sara Zanin di Roma presenta fotografie di alterazioni forzate del paesaggio, tra cui una città fantasma, un'isola artificiale e un piccolo comune senza sole. Le opere esplorano meraviglia, stupore e leggenda provocati da terreni insoliti, come descritto dal curatore Angel Moya Garcia nel suo testo critico 'Fare luce'. La mostra si apre con l'isola deserta di Rose Island, poi si sposta su un versante montuoso dove uno specchio di 40 metri quadrati segue e riflette la luce solare per illuminare una città di valle destinata a 83 giorni di buio. Camporesi cattura netti contrasti di luce e ombra. La mostra si conclude con immagini dell'atmosfera sospesa di un lago artificiale, che evocano la città abbandonata di Fabbriche di Careggine, deserta dal 1947. L'artista, nata a Forlì nel 1973, utilizza scatti illusori per evidenziare queste alterazioni forzate.
Fatti principali
- Mostra di Silvia Camporesi alla galleria Z2O Sara Zanin di Roma
- Fotografie raffigurano alterazioni forzate del paesaggio: una città fantasma, un'isola artificiale, un comune senza sole
- Il curatore Angel Moya Garcia ha scritto il testo critico 'Fare luce'
- La mostra presenta l'isola deserta di Rose Island
- Uno specchio di 40 metri quadrati su un versante montuoso riflette la luce solare verso una città di valle con 83 giorni di buio
- Include immagini di un lago artificiale e della città abbandonata di Fabbriche di Careggine
- Fabbriche di Careggine è deserta dal 1947
- L'artista Silvia Camporesi è nata a Forlì nel 1973
Entità
Artisti
- Silvia Camporesi
- Angel Moya Garcia
Istituzioni
- Z2O Sara Zanin Gallery
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy
- Forlì
- Rose Island
- Fabbriche di Careggine