ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Le due mostre romane di Silvia Camporesi esplorano la fotografia come rottura temporale

exhibition · 2026-04-26

Due mostre parallele a Roma offrono una lettura complementare della ricerca fotografica di Silvia Camporesi. Alla galleria z2o Sara Zanin, 'Uno strappo nel cielo di carta' presenta un paesaggio fragile di luoghi sommersi e presenze appena accennate, trasformando il paesaggio in una soglia percettiva. Il titolo fa riferimento a un passo pirandelliano, e la mostra è accompagnata da un dialogo critico con Marinella Paderni. Al Centro della Fotografia Roma, 'C'è un tempo e un luogo', a cura di Federica Muzzarelli, riunisce serie chiave di quindici anni di lavoro, creando un atlante visivo in cui il paesaggio diventa una frattura tra reale e artificiale. Il titolo è ispirato al film 'Picnic a Hanging Rock' di Peter Weir. La mostra spazia tra Venezia reinventata, stratificazioni armene, borghi italiani abbandonati e architetture visionarie della serie Mirabilia. Insieme, le mostre rivelano una fotografia che cerca la sospensione piuttosto che l'immediatezza, posizionando il paesaggio come dispositivo narrativo in cui passato e presente coesistono.

Fatti principali

  • Silvia Camporesi ha due mostre contemporanee a Roma.
  • La mostra alla z2o Sara Zanin si intitola 'Uno strappo nel cielo di carta'.
  • Il titolo fa riferimento a un passo di Luigi Pirandello.
  • La mostra al Centro della Fotografia Roma si intitola 'C'è un tempo e un luogo'.
  • Quest'ultima è curata da Federica Muzzarelli.
  • Il titolo è ispirato al film 'Picnic a Hanging Rock' di Peter Weir.
  • La mostra al Centro della Fotografia include serie di quindici anni di lavoro.
  • Marinella Paderni ha contribuito con un testo critico per la mostra in galleria.

Entità

Artisti

  • Silvia Camporesi
  • Marinella Paderni
  • Federica Muzzarelli
  • Michele Luca Nero

Istituzioni

  • z2o Sara Zanin
  • Centro della Fotografia Roma
  • Artribune

Luoghi

  • Rome
  • Italy
  • Forlì
  • Venice
  • Armenia

Fonti