La fotografia AI di Silvia Bigi esplora la condizione femminile
Silvia Bigi sposta il discorso fotografico su due nuovi piani: il 'fotografico' oltre le caratteristiche intrinseche della macchina fotografica e i primi dispositivi di IA. Il suo lavoro unisce discrezione d'intervento a contenuti incentrati sulla condizione femminile, intrecciati con storia, ecologia e profonde preoccupazioni umane personali e collettive. Bigi racconta storie di donne, reali o immaginarie.
Fatti principali
- Silvia Bigi lavora con il concetto di 'fotografico' oltre le tecniche tradizionali della macchina fotografica.
- Utilizza primi dispositivi di IA nella sua pratica.
- Il suo approccio enfatizza la discrezione d'intervento.
- I suoi contenuti affrontano la condizione femminile.
- Il suo lavoro si intreccia con storia, ecologia ed esperienza umana.
- Esplora storie di donne, sia reali che immaginarie.
- L'articolo è pubblicato su doppiozero.
- L'articolo è di Elio Grazioli e Anita Romanello.
Entità
Artisti
- Silvia Bigi
Istituzioni
- doppiozero