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Si loin, si près: Ripensare l'eredità creativa della Preistoria

publication · 2026-04-23

Nel secondo capitolo di una trilogia, Annabelle Gugnon analizza 'Si loin, si près. Pour en finir avec la Préhistoire', opera di Jean-Michel Geneste e Boris Valentin (Flammarion, 288 p., €29,90). Il libro contesta l'idea che gli esseri umani preistorici non possedessero capacità cognitive moderne. Geneste, già curatore di Lascaux, e Valentin, docente nell'Île-de-France, sostengono le capacità immaginative degli individui del Paleolitico e del Neolitico. Si rifanno a Claude Lévi-Strauss per la comprensione delle società preistoriche. Il volume comprende otto capitoli corredati da immagini, tra cui il bestiario di Lascaux. Geneste approfondisce le tecniche artistiche, le impalcature e interpreta 400 simboli astratti di Lascaux, evidenziando il concetto non lineare del tempo e il dovere degli artisti di ravvivare la vita e trasmettere miti.

Fatti principali

  • Libro 'Si loin, si près. Pour en finir avec la Préhistoire' di Jean-Michel Geneste e Boris Valentin pubblicato da Flammarion, 288 pagine, €29,90.
  • Geneste è ex curatore della grotta di Lascaux e ha coordinato le ricerche nella grotta Chauvet.
  • Valentin è professore di archeologia preistorica nell'Île-de-France.
  • Il libro cita Claude Lévi-Strauss riguardo alla negazione delle capacità moderne agli uomini preistorici.
  • La grotta di Lascaux presenta 400 segni astratti tra 1.900 figure.
  • Tre scacchiere policrome a Lascaux interpretate dagli aborigeni Ngarinyin come blasoni di clan.
  • Interpretazione Ngarinyin presentata all'UNESCO nel 1990.
  • Gli autori mirano a 'scongelare la preistoria' e considerano il tempo come non lineare.

Entità

Artisti

  • Jean-Michel Geneste
  • Boris Valentin
  • Claude Lévi-Strauss

Istituzioni

  • Flammarion
  • Centre Pompidou
  • UNESCO

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Lascaux
  • Montignac
  • Chauvet
  • Île-de-France
  • Australia
  • Siberia

Fonti