Si loin, si près: Ripensare l'eredità creativa della Preistoria
Nel secondo capitolo di una trilogia, Annabelle Gugnon analizza 'Si loin, si près. Pour en finir avec la Préhistoire', opera di Jean-Michel Geneste e Boris Valentin (Flammarion, 288 p., €29,90). Il libro contesta l'idea che gli esseri umani preistorici non possedessero capacità cognitive moderne. Geneste, già curatore di Lascaux, e Valentin, docente nell'Île-de-France, sostengono le capacità immaginative degli individui del Paleolitico e del Neolitico. Si rifanno a Claude Lévi-Strauss per la comprensione delle società preistoriche. Il volume comprende otto capitoli corredati da immagini, tra cui il bestiario di Lascaux. Geneste approfondisce le tecniche artistiche, le impalcature e interpreta 400 simboli astratti di Lascaux, evidenziando il concetto non lineare del tempo e il dovere degli artisti di ravvivare la vita e trasmettere miti.
Fatti principali
- Libro 'Si loin, si près. Pour en finir avec la Préhistoire' di Jean-Michel Geneste e Boris Valentin pubblicato da Flammarion, 288 pagine, €29,90.
- Geneste è ex curatore della grotta di Lascaux e ha coordinato le ricerche nella grotta Chauvet.
- Valentin è professore di archeologia preistorica nell'Île-de-France.
- Il libro cita Claude Lévi-Strauss riguardo alla negazione delle capacità moderne agli uomini preistorici.
- La grotta di Lascaux presenta 400 segni astratti tra 1.900 figure.
- Tre scacchiere policrome a Lascaux interpretate dagli aborigeni Ngarinyin come blasoni di clan.
- Interpretazione Ngarinyin presentata all'UNESCO nel 1990.
- Gli autori mirano a 'scongelare la preistoria' e considerano il tempo come non lineare.
Entità
Artisti
- Jean-Michel Geneste
- Boris Valentin
- Claude Lévi-Strauss
Istituzioni
- Flammarion
- Centre Pompidou
- UNESCO
Luoghi
- Paris
- France
- Lascaux
- Montignac
- Chauvet
- Île-de-France
- Australia
- Siberia
Fonti
- artpress —