I grattacieli degli archistar dovrebbero essere coperti di loghi?
Il crollo parziale di un'insegna su un grattacielo milanese di Zaha Hadid accende il dibattito sul branding commerciale dell'architettura contemporanea. L'incidente è avvenuto su una torre progettata per Generali, dove una corona metallica rossa che replica l'impronta dell'edificio ne ha aumentato l'altezza e alterato le proporzioni. L'autore sostiene che, mentre gli edifici storici sono protetti, le nuove costruzioni di architetti rinomati come Cesar Pelli, Kohn Pedersen Fox, Mario Cucinella, Citterio & Viel, Daniel Libeskind e Arata Isozaki vengono sistematicamente coperte con loghi di Unicredit, Isy Bank, BNP, Unipol, KPMG, A2A, PWC e Allianz. Tale branding è limitato a Londra, New York, Francoforte e Madrid. L'articolo invoca un compromesso tra visibilità commerciale e dignità architettonica, chiedendosi se, anche con il permesso dell'architetto, tali interventi dovrebbero essere consentiti.
Fatti principali
- Un'insegna su un grattacielo milanese di Zaha Hadid è parzialmente crollata.
- La torre è stata progettata per Generali e ha ricevuto una corona metallica rossa.
- La corona ha aumentato l'altezza dell'edificio e alterato le sue proporzioni.
- Altre torri milanesi di Cesar Pelli, Kohn Pedersen Fox, Mario Cucinella, Citterio & Viel, Daniel Libeskind e Arata Isozaki portano loghi.
- I loghi includono Unicredit, Isy Bank, BNP, Unipol, KPMG, A2A, PWC e Allianz.
- Tale branding è limitato a Londra, New York, Francoforte e Madrid.
- L'articolo sostiene un equilibrio tra visibilità commerciale e preservazione architettonica.
- L'autore è Massimiliano Tonelli per Artribune.
Entità
Artisti
- Zaha Hadid
- Cesar Pelli
- Daniel Libeskind
- Arata Isozaki
- Mario Cucinella
Istituzioni
- Artribune
- Unicredit
- Isy Bank
- BNP
- Unipol
- KPMG
- A2A
- PWC
- Allianz
- Generali
- Kohn Pedersen Fox
- Citterio & Viel
Luoghi
- Milan
- Italy
- London
- New York
- Frankfurt
- Madrid