Le aziende private dovrebbero gestire i musei pubblici?
L'articolo sostiene che i musei pubblici italiani, che per legge sono servizi pubblici, delegano sempre più spesso la ricerca sui visitatori e la pianificazione strategica a concessionari privati che gestiscono servizi accessori. Questa esternalizzazione di funzioni statutarie—come comprendere il pubblico per migliorare l'attrattività e la soddisfazione—non ha suscitato la stessa controversia che susciterebbe delegare la leadership scientifica. L'autore, Stefano Monti di Monti&Taft, si chiede perché la gestione completa del museo, incluso il ruolo di direttore, non dovrebbe essere affidata a imprese private tramite gare pubbliche, con responsabilità basate su un piano strategico concordato. Nota che i musei già esternalizzano compiti di front office, faticano con le collezioni permanenti, si affidano a mostre blockbuster prodotte da altri e spesso attirano pochi visitatori anche quando sono gratuiti. Monti propone di integrare tutte le deleghe sotto un unico gestore privato, soggetto a supervisione pubblica, per migliorare efficienza e sostenibilità. L'articolo cita il Mudec di Milano come esempio di gestione parzialmente privata.
Fatti principali
- I musei pubblici italiani sono per legge servizi pubblici.
- I concessionari privati gestiscono sempre più la ricerca sui visitatori e la pianificazione strategica.
- L'esternalizzazione della conoscenza dei visitatori è una delega di una funzione statutaria.
- La delega della leadership scientifica provocherebbe proteste di massa.
- I musei esternalizzano compiti di front office come sicurezza, visite guidate e audioguide.
- I musei faticano con le collezioni permanenti e si affidano a mostre blockbuster.
- Molti musei attirano pochi visitatori anche quando sono gratuiti.
- Stefano Monti propone la gestione completamente privata tramite gara pubblica con responsabilità.
Entità
Istituzioni
- ICOM
- Mudec
- Artribune
- Monti&Taft
Luoghi
- Italy
- Milan