Cortometraggio affronta l'omofobia attraverso le parole di Dante
Il cortometraggio 'Tanto per gioco' di Francesca Bruni Ercole affronta l'omofobia attingendo alla Divina Commedia di Dante Alighieri. La narrazione si incentra su una coppia gay separata dalla distanza e dalla paura, ispirata a un reale crimine d'odio. Il protagonista si identifica con Brunetto Latini, un personaggio che Dante collocò tra i sodomiti nell'Inferno. Il film si chiede se Latini fosse condannato per egocentrismo politico piuttosto che per sessualità. È stato finalista nel concorso universitario under-35 al 13° Festival Dantesco. Il corto è uscito in occasione della Giornata Internazionale contro l'Omofobia, la Bifobia e la Transfobia, osservata il 17 maggio dal 2004. In Italia lo scorso anno sono state registrate almeno 148 vittime di omofobia, per lo più di età compresa tra 20 e 30 anni, secondo omofobia.org. La regista sfrutta la piattaforma del festival per evidenziare le lotte in corso per la libertà sessuale.
Fatti principali
- Cortometraggio 'Tanto per gioco' di Francesca Bruni Ercole
- Affronta l'omofobia usando la Divina Commedia di Dante
- Ispirato a un reale crimine d'odio in cui le ultime parole di un uomo gay furono 'Ti amo'
- Il protagonista si paragona a Brunetto Latini dell'Inferno
- Il film si chiede se Latini fosse dannato per egocentrismo politico o omosessualità
- Finalista nel concorso universitario under-35 al 13° Festival Dantesco
- Uscito in occasione della Giornata Internazionale contro l'Omofobia, la Bifobia e la Transfobia (17 maggio)
- In Italia, almeno 148 vittime di omofobia registrate lo scorso anno, per lo più di età 20-30
Entità
Artisti
- Francesca Bruni Ercole
- Dante Alighieri
- Brunetto Latini
Istituzioni
- Festival Dantesco
- Artribune
- omofobia.org
Luoghi
- Italy
- Roma