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Shohei Shigematsu su architettura, globalizzazione e identità culturale

architecture-design · 2026-05-26

Shohei Shigematsu, partner di OMA e direttore della sua sede di New York, discute il suo background biculturale, la pratica in evoluzione e le sue opinioni sul futuro dell'architettura. Nato in Giappone e educato negli Stati Uniti, si è trasferito in Europa per studi post-laurea, unendosi a OMA negli anni '90. Ha fondato OMA New York nel 2006, costruendo una cultura d'ufficio indipendente. I suoi progetti spaziano tra istituzioni culturali (Milstein Hall alla Cornell, Musée national des beaux-arts du Québec, Faena Forum a Miami Beach, Audrey Irmas Pavilion a Los Angeles, Buffalo AKG Art Museum), retail (sede centrale di Sotheby's a New York) e collaborazioni con la moda (Dior, Louis Vuitton, Prada, Coach). Shigematsu enfatizza l'osservazione rispetto al manifesto, adattando l'architettura ai comportamenti culturali in evoluzione. Sostiene la specificità—ogni progetto emerge dalle proprie condizioni—e abbraccia il lavoro con edifici esistenti per la loro autenticità. Vede i musei evolversi in centri sociali e la moda come piattaforma per narrazioni immersive. Sull'identità culturale, si descrive come un 'rifugiato della globalizzazione', sentendo ora la responsabilità di collegare le prospettive giapponesi e occidentali. Critica la difficoltà dell'architettura giapponese di andare oltre il modernismo e spera di sviluppare un linguaggio sfumato e non letterale. Crede che l'architettura debba coinvolgere velocità multiple—veloce e lenta—ed è curioso di come le giovani generazioni potrebbero ridefinire le città. L'intervista è stata pubblicata da Whitewall.

Fatti principali

  • Shohei Shigematsu è partner di OMA e direttore della sua sede di New York.
  • Si è trasferito negli Stati Uniti all'età di 10 anni e in seguito ha studiato in Europa.
  • Ha fondato OMA New York nel 2006.
  • I suoi progetti includono Milstein Hall alla Cornell, Musée national des beaux-arts du Québec, Faena Forum, Audrey Irmas Pavilion, Buffalo AKG Art Museum e la sede centrale di Sotheby's a New York.
  • Ha collaborato con i marchi di moda Dior, Louis Vuitton, Prada e Coach.
  • Si descrive come un 'rifugiato della globalizzazione'.
  • Sostiene un'architettura basata sull'osservazione e la specificità piuttosto che su uno stile fisso.
  • Crede che i musei si stiano evolvendo in centri sociali ed educativi.
  • È interessato a come le giovani generazioni potrebbero ridefinire la vita urbana.
  • L'intervista è stata pubblicata da Whitewall.

Entità

Artisti

  • Shohei Shigematsu
  • Rem Koolhaas
  • Eero Saarinen
  • I.M. Pei

Istituzioni

  • OMA
  • Cornell University
  • Musée national des beaux-arts du Québec
  • Faena Forum
  • Sotheby's
  • Audrey Irmas Pavilion
  • Buffalo AKG Art Museum
  • Dior
  • Louis Vuitton
  • Prada
  • Coach
  • Whitewall
  • MIT
  • Columbia University
  • Harvard University
  • New Museum

Luoghi

  • Japan
  • United States
  • New York
  • Boston
  • Rotterdam
  • Holland
  • Miami Beach
  • Los Angeles
  • Buffalo
  • Osaka
  • Nakanoshima
  • Mexico
  • Puerto Escondido
  • Tokyo
  • Middle East

Fonti