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Shirin Neshat sul potere dietro il velo

artist · 2026-05-05

In un'intervista con il Louisiana Museum of Modern Art, l'artista iraniana Shirin Neshat discute il suo lavoro fotografico, che descrive come un'esplorazione di emozioni controllate e giustapposizioni tra oscurità e gioia, dolore e felicità, violenza e misticismo. Nata a Qazvin, Iran nel 1957 e ora residente a New York, Neshat affronta temi come Oriente contro Occidente, la condizione femminile, tradizione contro modernità e il divario pubblico-privato. Sfida le percezioni occidentali delle donne musulmane, affermando che sono forti, esplicite e combattive, contrarie allo stereotipo passivo e sottomesso associato all'uso del velo. Neshat nota che durante la rivoluzione araba, molte donne hanno protestato e combattuto per le strade. Commenta anche il dibattito contemporaneo sul burkini, sostenendo che il velo crea un muro tra privato e pubblico ma rivela anche l'espressività di un corpo controllato, con occhi o mani visibili sotto il jilbaab che diventano potenti e comunicativi, rendendo le donne dietro il velo erotiche e seducenti in un modo che nessun bikini potrebbe eguagliare.

Fatti principali

  • Shirin Neshat è nata a Qazvin, Iran nel 1957 e vive a New York.
  • L'intervista è stata condotta dal Louisiana Museum of Modern Art.
  • Neshat descrive il suo lavoro come un'esplorazione di emozioni controllate e giustapposizioni.
  • Affronta temi come Oriente vs. Occidente, condizione femminile, tradizione vs. modernità e pubblico vs. privato.
  • Neshat sostiene che le donne musulmane sono forti, esplicite e combattive, non passive.
  • Fa riferimento alle donne che hanno protestato durante la rivoluzione araba.
  • L'intervista tocca il dibattito sul burkini.
  • Neshat afferma che il velo rende le donne erotiche e seducenti, più di un bikini.

Entità

Artisti

  • Shirin Neshat

Istituzioni

  • Louisiana Museum of Modern Art
  • Artribune

Luoghi

  • Qazvin
  • Iran
  • New York

Fonti