Shinseungback Kimyonghun: 'Flowers' sfida la visione artificiale
Il duo di artisti coreani Shinseungback Kimyonghun ha creato la serie 'Flowers' (2016-17) per testare i limiti dell'algoritmo Cloud Vision di Google. Hanno raccolto immagini di fiori che l'IA riconosceva con alta confidenza, per poi distorcerle digitalmente in astrazioni pastello. Mentre gli umani vedevano solo forme astratte, l'algoritmo continuava a etichettarle come fiori. L'opera, presentata in un articolo di Dominique Moulon su artpress.com (16 marzo 2021), critica l'autonomia della visione artificiale e la sua divergenza dalla percezione umana, sollevando questioni sulla sorveglianza e l'opacità negli spazi pubblici.
Fatti principali
- Shinseungback Kimyonghun è un duo di artisti coreani composto da Shin Seung Back e Kim Yong Hun.
- La serie 'Flowers' è stata creata nel 2016-17.
- L'opera utilizza l'API Cloud Vision di Google per analizzare le immagini.
- Gli artisti hanno raccolto immagini di fiori che l'IA riconosceva con certezza.
- Hanno poi distorto le immagini in forme astratte dai colori pastello.
- Gli umani percepivano le immagini distorte come astratte, ma l'IA le classificava ancora come fiori.
- L'articolo fa parte di una serie su arte e tecnologia, dopo pezzi su Anna Ridler e Sabrina Ratté.
- L'opera mette in discussione l'autonomia della visione artificiale e le sue implicazioni per la sorveglianza.
- L'articolo è stato pubblicato su artpress.com il 16 marzo 2021.
- L'autore è Dominique Moulon.
Entità
Artisti
- Shinseungback Kimyonghun
- Shin Seung Back
- Kim Yong Hun
- Anna Ridler
- Sabrina Ratté
- René Magritte
- Dominique Moulon
Istituzioni
- artpress.com
Fonti
- artpress —