Mostra di videoarte She Devil torna per la nona edizione a Roma
La nona edizione della mostra di videoarte She Devil, curata da dodici curatrici che hanno selezionato ciascuna un video, è in corso a Roma. L'evento mira a riclassificare il linguaggio video tornando all'eccezionalità della videoarte, contrastandone l'ubiquità quotidiana. Tra gli artisti presenti: Dilara Koz, il cui video '623, 703' giustappone la cerimonia del tè turca alla repressione governativa delle proteste curde; Shadi Harouni, il cui 'I Long for a Game of Football' raffigura una donna che tenta di unirsi a una partita di calcio maschile, evidenziando confini invisibili e pregiudizi; Tracey Snelling, il cui 'Shoot It' affronta Black Lives Matter e la violenza armata americana, incorporando immagini da Il pianeta delle scimmie, Charlton Heston e Donald e Melania Trump; Cristina Elias, che usa lo stop-motion per mostrare un'immagine femminile che gira su parole ripetitive; e Rachel MacLean, il cui 'Eyes to Me' presenta un personaggio simile a Betty Boop in un mondo fiabesco di amicizia e crudeltà. La mostra esplora temi politici e sociali attraverso stili fantastici, narrativi e documentaristici.
Fatti principali
- La mostra di videoarte She Devil è alla sua nona edizione.
- Dodici curatrici hanno selezionato ciascuna un video per la mostra.
- Il video '623, 703' di Dilara Koz contrappone la cerimonia del tè alla repressione curda.
- 'I Long for a Game of Football' di Shadi Harouni affronta le donne nello sport.
- 'Shoot It' di Tracey Snelling critica Black Lives Matter e la cultura delle armi.
- Cristina Elias usa lo stop-motion per rappresentare la monotonia.
- 'Eyes to Me' di Rachel MacLean presenta un personaggio simile a Betty Boop.
- La mostra mira a riclassificare il linguaggio video come videoarte eccezionale.
Entità
Artisti
- Dilara Koz
- Shadi Harouni
- Tracey Snelling
- Cristina Elias
- Rachel MacLean
- Lorenzo Taiuti
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy