Sharjah Biennial 16 Esplora la Continuità Storica Attraverso Oltre 650 Opere
La Sharjah Biennial 16, intitolata 'to carry', espone oltre 650 opere d'arte fino al 15 giugno, concentrandosi sui temi della continuità storica e delle interazioni globali. Tra le opere degne di nota figurano 'Photo Kegham of Gaza: Unboxing – To Weave Unmade Histories' di Kegham Djeghalian Jr, che mira a preservare la narrazione visiva di Gaza, e il progetto in corso di Mila Turajlić 'Voices from the Debris' (2023), che riprende i cinegiornali di liberazione degli anni '60 e '70. Le nuove commissioni includono i film di Cécile B Evans 'RECEPTION!' (2024) e 'MEMORY!' (2025), 'The Water That Asked for a Fish–The Red Book' (2025) di Mariam M Alnoaimi e opere di Suzanne Lacy del 1977 e 2015-17. Curata da Natasha Ginwala e altri, l'evento presenta anche artisti come Noémie Goudal, Ayman Zedani e Wael Shawky, affrontando questioni di memoria, danni ecologici e movimenti sociali.
Fatti principali
- La Sharjah Biennial 16 è aperta fino al 15 giugno
- Presenta oltre 650 opere d'arte
- Il tema è 'to carry'
- Include un progetto d'archivio che preserva la storia visiva di Gaza dagli anni '50
- Le nuove commissioni di Cécile B Evans esplorano la perdita di dati
- L'opera di Suzanne Lacy coinvolge 500 partecipanti in una performance musicale
- Curata da cinque curatori: Natasha Ginwala, Amal Khalaf, Zeynep Öz, Alia Swastika, Megan Tamati-Quennell
- La mostra affronta la continuità storica e le dinamiche globali
Entità
Artisti
- Joshua Segun-Lean
- Kegham Djeghalian Jr
- Kegham Djeghalian Sr
- Mila Turajlić
- Cécile B Evans
- Mariam M Alnoaimi
- Suzanne Lacy
- Noémie Goudal
- Ayman Zedani
- Wael Shawky
- Natasha Ginwala
- Amal Khalaf
- Zeynep Öz
- Alia Swastika
- Megan Tamati-Quennell
Istituzioni
- Sharjah Biennial
- Frieze
- Sharjah Art Museum
- The Voice of Domestic Workers
- Womanifesto
- Canvas
Luoghi
- Sharjah
- United Arab Emirates
- Gaza
- Bahrain
- England
- Global South